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Lo storage migliore, per ogni compito

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E’ vero, c’è storage e storage. E solo un dato al sicuro può essere un dato di valore, per questo gestire una grande mole di informazioni non può incidere sulla velocità né sulla sicurezza

I dati più recenti relativi al mercato dello storage raccontano diverse cose. Prima di tutto che poche  sono le isole realmente felici. E tra queste c’è di sicuro la parte array flash che ha generato nell’anno appena concluso ricavi per 1,7 miliardi di dollari (+61,2 percento), mentre il business per gli array ibridi vale ora 2,5 miliardi di dollari.

Il mercato sembra poi premiare i produttori ODM (Original Design Manufacturer) più orientati a servire i grandi provider in forma diretta che non i vendor tradizionali, in un contesto complessivo di decrescita in valore, in cui gli ODM invece riescono ad aumentare il fatturato.

Guardando solo in Emea, anche qui i dati non sono nel complesso confortanti (decrescita del 10 percento anno su anno), si tratta di un mercato in contrazione, in effetti se si guarda al valore piuttosto che non in relazione a un trend di discontinuità.

Tuttavia, c’è un altro dato molto importante: quello relativo alla capacità dell’installato globale, capacità che cresce in modo sempre più veloce (i dati aggiornati di IDC dicono per un valore complessivo di 52,4 Exabyte). Di storage, e di storage di qualità, quindi ce ne è sempre più bisogno. Lo spazio di cui hanno bisogno i dati è prima di tutto una risorsa fisica e deve essere uno spazio di qualità, ma a seconda dei task si può scegliere la soluzione migliore. L’evoluzione dei datacenter di nuova generazione è visto da IDC e Gartner come volano per il rilancio del comparto, pur tenendo conto che il costo per Gigabyte anche dei nuovi sistemi flash si prevede che, pur con qualche controtendenza temporanea, nel tempo sia destinato a scendere.

Il punto di vista di HPE

HPE evidenzia a sua volta alcuni dati. Il primo è impressionante quanto ‘simpatico’: ogni giorno vengono prodotti 2,5 quintilioni di byte. Vi risparmiamo la fatica della conversione…. Un quintilione corrisponde a 10 elevato alla 30. Quindi vale mille quadriliardi e ogni quadriliardo vale mille quadrilioni, cioè un milione alla quarta. Sarebbe difficile anche da scrivere. Il messaggio è uno solo: dai dati saremo presto sommersi, ma possiamo governarli. Anzi, soprattutto le piccole e medie imprese – per cui fino ad oggi magari non sono stati un problema – devono imparare a farlo.

Per questo è importante investire nello storage in modo corretto, in un’era in cui eventuali falle nella sicurezza, con il GDPR alle porte, potrebbero costare care. Una ricerca HPE evidenzia a questo proposito che l’85 percento delle piccole realtà intervistate ha confermato di aver sofferto per falle nella sicurezza della perdita dei dati. Anche i dati più aggiornati non portano cifre meno importanti.

La perdita dei dati è una perdita di capitale, sono spese in più, senza parlare poi della sofferenza per il brand. Dal 2018 poi nulla sarà più come prima, e bisognerà sempre informare tutti i clienti su cosa è accaduto. Oltre il 14 percento delle falle tra l’altro riguarda proprio le realtà Emea. Proviamo a quantificare? E’ presto fatto. Ogni record sottratto costa 154 dollari. Per questo le aziende si sono mosse e hanno iniziato a investire circa il 18 percento del proprio budget nelle soluzioni di storage.

Le aziende spostano i propri investimenti verso le nuove architetture e i vendor hanno adeguato nel tempo la propria offerta per renderla più flessibile. HPE prima di altri, grazie anche alla possibilità, con un portafoglio di prodotti così completo, di osservare con anticipo i trend trasversali. Scale-out, SDS e Cloud based sono trend indiscussi, in crescita. Un’informazione preziosa e indicativa riguarda per esempio lo storage a oggetti. Per un mercato che sfiorerà nel 2018 i 20 miliardi di dollari.

Torniamo alle origini. C’è storage e storage. Le ragioni per un buon investimento non sono solo quelle relative alla sicurezza, piuttosto è intelligente, soprattutto per le piccole e medie imprese, pensare alla salvaguardia del dato riducendo i costi ma incrementando le performance, e la velocità di consumo del dato. Nel portafoglio di HP ci sono soluzioni per ognuna delle evidenze che abbiamo analizzato qui, non solo per quanto riguarda l’hardware, ma anche per virtualizzare le risorse e per proteggere meglio i dati spendendo di meno. Ognuno di questi obiettivi è raggiungibile con HPE MSA 1040, StoreVirtual VSA e HPE StoreOnce Backup.

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