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Lo storage che piace al mercato

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Lo storage flash sostiene il mercato globale. Secondo Idc, HPE è il vendor che ha guadagnato l’8,8% anno su anno in market share su enterprise storage

Secondo IDC Quarterly Enterprise Storage systems Tracker, HPE è il vendor che ha guadagnato di più in termini di revenue share per quanto riguarda l’enterprise storage. Secondo la società di analisi, la crescita si attesterebbe, anno su anno, dell’8,8%. Un dato che, per certi aspetti collima con un mercato che ha fame di questa tecnologia. IDC fotografa una situazione dicotomica. Da un lato vanno male gli array tradizionali con dischi a piatti rotanti, bene invece vanno quelli più innovativi con unità di storage flash. È questa in sostanza la sintesi dell’andamento del mercato storage nella regione Emea per le vendite di sistemi esterni nel terzo trimestre 2016. Gli analisti stimano vendite per 1,49 miliardi di dollari, il che rappresenta una flessione anno su anno del 5,1 percento.

La dicotomia tra storage flash e tradizionale è  marcata. I sistemi esterni con solo hard disk hanno visto il loro giro d’affari calare del 33,6 percento anno su anno e questo ha causato il risultato negativo di tutto il settore. Non sono infatti bastate a equilibrare il declino le crescite dei sistemi flash: del 3,5 percento anno su anno per quelli ibridi e del 76,4 percento quelli all-flash.

Non è solo una questione tecnologica, spiega IDC. In molte sotto-aree della regione Emea c’è una volatilità macroeconomica che influisce negativamente e, in generale, la transizione al cloud e il consolidamento delle infrastrutture comporta minori investimenti in hardware.

HPE ha esteso il proprio portafoglio SSA con una svolta nella proposta quasi un anno fa, con i sistemi 3PAR StoreServ della serie 8000 e 20000 (All Flash), un limite di questa offerta, secondo Gartner, sarebbe da leggere nella mancanza di compressione dei dati, bene invece le capacità in termini di scalabilità, gestibilità dei servizi, resilienza. I sistemi di storage all-flash si stanno diffondendo nelle imprese ma non sono sempre pronti per gestire al meglio i dati negli ambienti eterogenei tipici del cloud ibrido.

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Questa è l’opinione di HPE, secondo cui molte soluzioni all-flash si concentrano sull’ottimizzazione del singolo array mentre adesso è necessario considerarlo anche nell’ottica di una infrastruttura IT aziendale estesa al cloud. Servono quindi nuove funzioni e queste sono state inserite in una nuova versione del sistema operativo 3PAR – 3PAR OS 3.3.1 – che sarà disponibile gratuitamente agli utenti di sistemi di storage coperti dai contratti di supporto HPE

Per HPE siamo nella “terza ondata” dell’evoluzione dei sistemi di storage flash, che richiede nuove funzioni di supporto alle applicazioni cloud-native, l’orchestration estesa a tutto il datacenter, una maggiore affidabilità e la possibilità di integrare tecnologie emergenti come la Storage Class Memory (SCM) e NVM Express (NVMe). L’apertura al futuro serve anche in considerazione del fatto che i supporti evolvono più velocemente degli array, i cui cicli di refresh stanno diventando più lunghi.

HPE 3PAR StoreServ ha ricevuto un punteggio alto per sei segmenti ritenuti da Gartner come chiave per lo storage. In particolare questi ‘use case’ sono: Overall, Consolidation, OLTP, server virtualization e VDI, Analytics, Cloud.