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L’iperconvergenza di HPE entra nella sanità catanese

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L’ASP di Catania spiega che tipo di macchina e quali benefici hanno riscontrato attraverso il supporto di HPE. Attraverso la HPE CS 250, l’azienda ha scoperto l’iperconvergenza, ha potuto fare disaster recovery, senza fermi tecnici nemmeno quando è caduto uno degli chassis che avevano implementato

L’ASP di Catania ha ottenuto continuità operativa, sicurezza dei dati e alta affidabilità al servizio del Territorio attraverso le soluzioni Hyper-Converged di HPE. Secondo Giuseppe Giammanco, direttore generale Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, oggi, le nuove tecnologie e la pubblica amministrazione devono andare verso un corretto uso delle risorse e tendere a un supporto consulenziale perché oggi non si acquista più hardware. Secondo il dirigente è questa la scommessa, di immaginare una condivisione degli operatori dell’informazione che permettono alla PA di muoversi e capire quali sono le risposte migliori da dare sul territorio.

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Salvatore Garozzo, direttore dell’unità operativa unità informatica Asp Catania, spiega che la collaborazione tra l’azienda e la HPE risale a fine 2015 quando, l’Asp aveva la necessità di consolidare la sala server. “Come prevede la normativa abbiamo consultato il portale della Consip e abbiamo trovato la convenzione server con tre lotti e il lotto numero tre è stato aggiudicato con macchine HPE, in particolare, la CS 250 una macchina che utilizza la tecnologia  dell’iperconvergenza, in una macchina sono ricompresi storage, elaborazione e networking e in due unità abbiamo inserite tutte le funzioni che ci hanno permesso sia di avere il massimo della configurazione sia di fare un disaster recovery con una delle 4 macchine in un sito molto distante dal sito centrale di riferimento, come prevede il Cad per la Pubblica Amministrazione”. I server sono macchine che vanno personalizzate sulle esigenze dell’utente finale e “quando siamo arrivati alla convenzione Consip, dovevamo configurare al meglio la macchina e gli esperti di configurazione della macchina sono i tecnici HPE che ci hanno dato una mano per la configurazione.  La prima esigenza era configurare al meglio questa macchina e il valore aggiunto che abbiamo avuto è stato quello di lavorare con i tecnici HPE che ci hanno consigliato di mettere le macchine in alta affidabilità con switch ottici in alta affidabilità”, conclude Garozzo.

Quali sono i vantaggi della macchina HPE CS 250? “Abbiamo acquistato quattro oggetti, li abbiamo accorpati  attraverso una consolle dalla quale poter controllare tutto il lavoro come fosse una sola struttura. Abbiamo verificato che non ci fossero fermi tecnici e ci siamo resi conto della bontà quando è caduto uno degli chassis che avevamo implementato senza avere problemi, non abbiamo avuto dei fermi tecnici e poi siamo riusciti a fare l’upgrade dei servizi di sicurezza fondamentali, ha spiegato Federico Lombardo, network e infrastructure server specialist engineer Asp Catania. “Nel tempo l’ASP di Catania ha adottato soluzioni opensource per una serie di motivazioni: in primo luogo perché sono soluzioni più economiche sia perché le soluzioni opensource sono customizzabili e con Zabbix, un software open source, siamo riusciti a controllare la rete, anche dal punto di vista della saturazione della banda delle sedi, sia dal punto di vista degli attacchi informatici”, conclude Lombardo. Giammanco afferma che oggi, ai fini di una maggiore snellezza della Pubblica amministrazione, la vera sfida non è più l’acquisto di macchinari, di software, ecc. ma l’acquisto dei servizi, che sono rinnovabili e disponibili ai bisogni della Pubblica Amministrazione.