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La scalabilità multidimensionale dello storage, ricetta virtuosa per le PMI

7.1

Le innovazioni apportate alle soluzioni HPE StoreVirtual eliminano i limiti legati ai costi della tecnologia. E lo storage entry level diventa di classe enterprise

Non è più vero che solo i business di classe enterprise devono avere soluzioni di classe enterprise. Oggi anche le piccole e medie imprese, per competere in Italia, come nel resto del mondo, devono disporre delle migliori soluzioni IT disponibili, solo esse devono essere commisurate alla propria capacità di business e altamente scalabili, per crescere senza rimanere vincolati a investimenti eccessivi.

Vale per il comparto di computing, per lo storage, come per la rete. In questo specifico caso ci occupiamo di cosa ha fatto HPE in ambito storage, per eliminare i limiti dei costi tecnologici delle migliori soluzioni e renderle appetibili anche a chi dispone di budget limitati.

Parliamo quindi delle soluzioni flash-ready HPE StoreVirtual 3200 che permettono di scalare sia verticalmente, sia orizzontalmente e trasversalmente la propria infrastruttura a seconda del volume e delle esigenze di business, ma sempre supportando una gamma diversificata di workload a file e a blocchi.
Le risorse HPE StoreVirtual 3200 sono arrivate in commercio l’estate scorsa, come alternativa di nuova generazione di altri sistemi storage di fascia bassa (nel prezzo) che comunque non disponevano della flessibilità architetturale tipica della nuova famiglia.

La famiglia HPE StoreVirtual 3200 si è presentata con un pedigree di valore, come storage array, primo del settore a sfruttare processori ARM a 64 bit, basato sul sistema operativo Software Defined Software sfruttato sulle installazioni HPE StoreVirtual VSA e Hyper Converged.

Così nella struttura di dati componibile ideale HPE StoreVirtual si abbina a un hardware modulare per includere array flash ibridi, server x86, sistemi iperconvergenti e infrastruttura componibile. Tutto si può espandere ed adattare senza rischi semplificando le transizioni future con mobilità del carico di lavoro tra sistemi.

HPE StoreVirtual 3200 LFF
HPE StoreVirtual 3200 LFF

Ecco perché le novità introdotte in StoreVirtual 3200 estendono le funzionalità previste per gli storage array di fascia enterprise a un più ampio mercato. Da un punto di vista strettamente di scalabilità verso l’alto, si possono aumentare la capacità e le performance dei sistemi storage aggiungendo drive supplementari o ulteriori chassis per dischi a una coppia di storage controller; dal punto di vista della scalabilità orizzontale si possono raddoppiare facilmente le performance applicative, aumentare la capacità massima e abilitare nuove opzioni di ridondanza raggruppando più coppie di controller in un unico storage cluster.

La scalabilità trasversale invece è promossa federando più cluster e utilizzando HPE Peer Motion per spostare i workload tra diversi array, tutti StoreVirtual.
HPE StoreVirtual 3200 supporta le interconessioni 10 Gbase-T e il nuovo HPE File Controller espande le possibilità della famiglia StoreVirtual 3200 che può servire sia dati strutturati sia non strutturati dal medesimo pool. Il Fire Controller abilita la condivisione dei file in pochi minuti, con la piena compliance rispetto a Microsoft Windows Dynamic Access Controls.

Il supporto fino a 2mila connessioni simultanee permette di consolidare facilmente l’accesso degli utenti finali ai file, mentre l’integrazione con Microsoft Work Folders sui device degli utenti abilita la fruizione dei dati ovunque, in sicurezza, ed elimina i costi legati alla sincronizzazione di file e alla condivisione di servizi quando queste funzioni non sono completamente allineate.

HPE StoreVirtual 3200 a colpo d'occhio
HPE StoreVirtual 3200 a colpo d’occhio

Tutta la proposta StoreVirtual 3000 di HPE si basa su un backend altamente virtualizzato, le prestazioni flash, le soluzioni di replica remota, i tool di gestione portano ulteriori vantaggi. Per esempio da un’unica consolle è possibile gestire più piattaforme con un’intuitiva interfaccia grafica, che si presenta con look and feel del tutto coerente con quello dei server HPE ProLiant.

I plugin già disponibili per VMware e Hyper-V permettono infine di gestire la risorsa dietro il vostro server virtualizzato con gli stessi strumenti ma soprattutto è l’approccio sostenibile, granulare, di tipo building-block che permette anche alla nostra PMI di procedere con piccoli investimenti su una singola unità per poi scalare preservando gli investimenti già fatti.