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Il CFO non si dimentichi l’IT, ma nemmeno il CIO

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Tre pilastri su cui i CIO e i CFO devono poggiare la loro strategia al fine di lavorare in armonia al fine di raggiungere la perfetta combinazione per essere in linea con la trasformazione digitale

I leader di ogni impresa concordano sul fatto che la trasformazione digitale sia fondamentale sia per la sopravvivenza dell’impresa sia per il successo dell’azienda. Come si evince dall’Infrastructure Economics: What IT Leaders Can Learn from the CFO Organization (and Vice Versa), tra le imprese intervistate da Frost & Sullivan, il 64% di queste afferma che la loro strategia di trasformazione digitale è essenziale per restare competitiva, anche se tutto questo non collima spesso tra visione del Cfo e la roadmap dell’It. Quindi, per essere sicuri di essere sulla stessa linea d’onda, ci sono tre pilastri fondamentali che possono aiutare i vertici aziendali a non perdere di vista investimenti e spesa IT.

Il cambiamento è una costante
Oggi i leader dell’IT stanno adattando i propri processi interni per essere in linea con i cambiamenti che il cloud propone a livello decisionale. In particolare, la capacità e il desiderio delle Line of Business di selezionare applicazioni aziendali senza il coinvolgimento dell’IT. In una ricerca Frost & Sullivan del 2014, il 26% dei responsabili decisionali delle Line of Business ha affermato che più o meno, la maggioranza delle spese informatiche del proprio dipartimento va a toccare l’intero budget It aziendale e questo dato sarebbe aumentato al 33% nel 2016. Per garantire che l’IT sia sempre una risposta ai bisogni delle Line of Business, bisogna che i leader It si concentrino sulla realizzazione di processi e  infrastrutture flessibili per supportare il continuo cambiamento.

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L’ibrido come modo di vivere
Non esiste una sola soluzione ottimale per tutti i carichi di lavoro, perché l’ottimale è dinamismo e contestualità. Ci si deve aspettare l’utilizzo di una combinazione tra cloud pubblico e privato, server fisici, virtuali e containerizzati; gestione in proprio o attraverso terze parti, servizi; infrastruttura come servizio, piattaforma come servizio e software come servizio. L’obiettivo è quello di consentire un ampio ambiente ibrido che supporti le molteplici infrastrutture senza richiedere sforzi per l’integrazione e la gestione. L’obiettivo è avere ogni investimento ben calcolato tale da permettere all’impresa di essere in linea con i suoi obiettivi.

L’impresa deve mantenere il controllo sulle risorse IT, a prescindere dal modello o dall’ambiente di distribuzione
In un mondo digitale, indipendentemente dal settore industriale di appartenenza, la tecnologia è incorporata nel business. Indipendentemente dal numero o dal tipo di partner con l’azienda lavora, resta responsabile alla conformità della normativa, alla sicurezza dei dati e alle prestazioni delle applicazioni. Indipendentemente, quindi dal tipo di infrastruttura (hosted o basato su locali o ibridi), è necessario mantenere il pieno controllo su come eseguire le applicazioni, come i dati sono memorizzati, come l’infrastruttura continui a rispettare le decisioni aziendali.

Avendo ben presenti questi tre elementi base, i CIO e CFO sono in grado di valutare approfonditamente l’impatto finanziario tra le diverse infrastrutture e il business aziendale.