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HPE Synergy, un’unica infrastruttura per un risparmio reale

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I vantaggi della Composable Infrastructure quando in azienda si ragiona su come avere meno risorse ma più efficienti per spendere meno

Le aziende ogni anno si trovano di fronte a un problema ben definito. Con le medesime risorse sono chiamate ad attivare un numero maggiore di progetti, e questo è un compito che solo un’infrastruttura IT congegnata per questo scopo può portare a termine senza mettere in crisi tutto il dipartimento. Non sempre però è facile perché a questa richiesta si accompagna quella di ridurre le spese, il Total Cost of Ownership delle risorse che si hanno a disposizione.

Con un approccio tradizionale questo potrebbe voler dire solo, spegnere core, diminuire il numero dei server, delle porte, e risparmiare sulle spese di amministrazione. Tutto in una situazione davvero contradditoria: “Ma come: da un lato mi viene chiesto di più e dall’altro devo anche risparmiare?”.

Chiaro che è necessario cambiare l’approccio, non solo di relazione tra il dipartimento IT e il CFO. Proprio come IT manager bisogna guardare ad altri fattori, a cosa realmente conviene alla propria azienda. In un modello in cui si valuta in modo tradizionale il TCO e si riconsidera in modo adeguato il costo delle licenze, ci si accorge che parte del denaro investito, in verità non è speso per ottenere migliori prestazioni e anzi, finisce che proprio su quella voce gravino alcune delle inefficienze più insidiose e invisibili della vostra infrastruttura.

Secondo HPE bisogna guardare alla propria infrastruttura con un’altra prospettiva, quella della Composable Infrastructure. In questo modello Hardware e Software sono architettati come un “unicum”, per abilitare l’idea di un’IT fluida. E’ il software a definire le prestazioni di tutta l’architettura: risorse di calcolo, storage e networking che siano, per abilitare il potenziale di una struttura scalabile, potenzialmente senza limiti, con flussi di lavoro del tutto controllati sia su risorse fisiche, virtuali e containerizzate.

I vantaggi della Composable Infrastructure
I vantaggi della Composable Infrastructure

Pensiamo a come si comporterebbe un’architettura multipla: da una parte le risorse Bare Metal, con una parte di potenziale inutilizzato, poi quelle virtuali, anch’esse con parte delle VM accese (con relative licenze da pagare) ma sottoutilizzate, e infine le risorse in cloud. In un contesto di questo tipo, l’adozione delle soluzioni HPE Synergy concentrano in un’unica risorsa i potenziali Bare Metal/Virtual/Cloud lasciando il margine che serve di espansione che serve per eventuali prestazioni extra ma mettendo in mano all’amministratore IT il controllo di tutto con un singolo set di API, per permettere il controllo dell’infrastruttura a livello di codice.

Ecco che all’improvviso in questo modo cambia anche l’efficienza dei flussi di lavoro. Si accorciano i tempi di time di market e si impenna la curva della produttività. In un primo riassunto possiamo dire che la Composable Infrastructure, abilitata dai sistemi Synergy permette di:

  1. Avviare un numero maggiore di progetti
  2. Poggiare tutti i workload su un’unica architettura
  3. Gestire tramite un unico set di API le risorse, per godere di processi più controllati ed efficienti
  4. Risparmiare sui costi delle licenze software acquistate ma parzialmente o in determinati momenti non utilizzate
  5. Abbattere il costo complessivo TCO, per la migliore gestione non solo dei carichi, ma anche dei flussi di lavoro.