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Ecco come risparmiare con lo storage flash

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Posto che oggi le soluzioni all-flash stanno avendo la meglio anche in termini di dati di mercato, ecco uno spaccato di ciò che si deve sempre tenere presente in azienda per non perdere in efficienza nell’ambito delle decisioni di spesa

Per rispondere alle esigenze moderne in termini di data center, l’It sta passando allo storage flash per usufruire di alcuni vantaggi. In primo luogo di velocità: IOPS ovvero Input/Output Operations Per Second elevati con tempi di risposta prevedibili sotto 1ms; resilienza dell’impresa: disponibilità mission critical e RPO senza perdita di dati; convenienza: stesso prezzo dei dischi rigidi ad alte prestazioni e scalabilità, in petabyte per la crescita dell’azienda. Insomma, stop all’immaginazione perché oggi una soluzione di storage all-flash è una concreta e reale possibilità per i data center delle aziende.

Se da un lato i sistemi di storage di fascia alta hanno subìto, negli ultimi anni, un calo del 33% su base annua, i sistemi di archiviazione flash hanno registrato una crescita a due cifre, soprattutto grazie a tutti i sistemi di storage flash array (AFA), un comparto che ha registrato un +113% in valore. Un dato accompagnato dalla crescita in Emea della capacità di storage complessiva (+2% nell’anno) che tradotta in volumi risulta pari a 2,8 exabyte di capacità di archiviazione nel secondo trimestre.

hub-15.1Dal punto di vista delle singole aree, IDC mostra la decrescita di tutti i vendor principali sullo storage tradizionale, evidenzia che per Western Europe il mercato dello storage esterno è calato del 12% nel trimestre ma l’intero segmento flash ha registrato la più forte crescita anno su anno nella regione (115%), dimostrando anche che le aziende enterprise valutano il ritorno degli investimenti scegliendo tecnologie che possano rispondere in modo più elastico alle loro necessità di gestione dei workload e delle applicazioni, con prezzi accessibili e la voglia di adottare nuove tecnologie.

L’adozione dello storage flash, e in particolare quello all–flash array, subirà un’ulteriore accelerata in Europa occidentale proprio perché le aziende stanno muovendo verso le architetture software defined e le architetture datacenter flash-based.

Secondo IDC, anche in questo contesto le aziende enterprise hanno iniziato  a considerare l’adozione di soluzioni più orientate alla salvaguardia del Tco, come cloud, SDS e AFA invece che il tradizionale storage hardware, anche se lo storage array tradizione continuerà ad essere una opzione valida nel Middle East, per budget e minore propensione a valutare i rischi delle nuove tecnologie.

hub-15.2Sono quattro i punti chiave che le aziende non devono trascurare per essere vincenti nel futuro: L’architettura di storage deve essere ottimizzata per la tecnologia flash: dalla larghezza della banda della rete alla protezione dei dati, ogni elemento deve essere progettato per prestazioni all-flash. Successivamente, combinare snapshot e backup per una protezione ottimale dei dati. Entrambi svolgono ruoli diversi in ambito di disponibilità, protezione e disaster recovery. Inoltre, il backup con tecnologia flash integrata deve fornire le tecnologie necessarie per ottemperare ai requisiti di RPO e RTO più impegnativi.

Si deve sapere infatti che Il Recovery Point Objective (RPO) è uno dei parametri usati nell’ambito delle politiche di disaster recovery per descrivere la tolleranza ai guasti di un sistema informatico.

Questo dato rappresenta il massimo tempo che deve intercorre tra la produzione di un dato e la sua messa in sicurezza (ad esempio attraverso backup) e, conseguentemente, fornisce la misura della massima quantità di dati che il sistema può perdere a causa di guasto improvviso.

Mentre l’RTO, il Recovery Time Objective è il tempo necessario per il pieno recupero dell’operatività di un sistema o di un processo organizzativo in un sistema di analisi Business Critical System (ad esempio implementazioni di politiche di Disaster recovery nei Sistemi Informativi). È in pratica la massima durata, prevista o tollerata, del downtime occorso. Infine, le soluzioni di backup devono ridurre la complessità in ambito protezione dei dati e, conseguentemente, non prevedere costi eccessivi.