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Come si gestisce l’IT, in una PMI che cresce?

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Non c’è solo la crisi, le PMI che lavorano bene crescono e hanno bisogno di adeguare la propria infrastruttura per soddisfare clienti e richieste

Gli ultimi dati relativi alla produzione lasciano tirare un pochino il fiato, e sono dati positivi appena prima della pausa estiva. Se tutto il PIL di “Eurolandia” è infatti previsto in rialzo, fino a raggiungere +1,9%per il 2017, il Fondo Monetario Internazionale finalmente premia anche il nostro Paese e solo pochi giorni fa ha messo in risalto come l’Italia in questo momento stia crescendo più di tutti. Nel 2017 marcherà una crescita complessiva dell’1,3% e nel 2018 potrebbe confermare già un promettente +1,0%.

E’ chiaramente una sfida da raccogliere per tutti, anzi, bisognerebbe dire che quelli che leggiamo oggi sono i primi risultati di una scommessa dura iniziata anni fa, già nel 2010, e all’inizio poco percepita come tale. A fronte del momento di crisi, inizialmente desiderata come di breve periodo, ci si è poi accorti che invece sarebbe stata strutturata e persistente.

Le nostre aziende hanno capito che per farle fronte si sarebbe dovuto iniziare a operare in modo sempre più veloce, e quindi ecco che è iniziata la rincorsa per imparare a razionalizzare le operazioni, automatizzare sempre di più innestando digitale nei processi, ricorrere all’agilità offerta dalle applicazioni mobile anche per gestire workload complessi. Questo in ogni settore. Si è andati cioè alla ricerca delle best practice per fare fronte a problemi che in un certo senso non si erano mai letti come così importanti, prima.

Le PMI hanno premuto sulla produttività dei dipendenti, si sono affidati a una sempre più marcata gestione dell’IT con strumenti IT affinché tutto fosse più redditizio.

Questa prima parte della sfida non si è conclusa, no proprio, ma per le PMI che sono in cammino è il momento questo di potenziare il rendimento delle proprie attività, e di utilizzare tecnologie in grado di abbattere ulteriormente la complessità e favorire la flessibilità IT.

Ci sono dei piccoli accorgimenti da utilizzare per fare questo bene, e per non trovarsi spiazzati. Il primo, soprattutto per le realtà che operano con budget e risorse IT limitate, è quello di adottare soluzioni IT di piccole dimensioni, si parte con un’infrastruttura robusta, e facile da gestire, si potrà sempre crescere. Un altro buon sistema per incrementare la produttività sarà quella di scegliere anche le piattaforme proporzionate alle esigenze, resilienti, ma senza per questo rinunciare alle prestazioni di calcolo, in pratica scegliere piattaforme che permettano il meglio con un basso TCO.

HPE ProLiant ML350 Gen9
HPE ProLiant ML350 Gen9

A listino HPE mette ProLiant ML350 Gen9, per la sua capacità di combinare capacità elaborative, gestire workload centralizzati, e prestarsi per gli indirizzi convergenti di tutto il proprio ambiente IT, così da migliorare la connettività di rete, le prestazioni di elaborazione, archiviazione e backup e replica. Questa piattaforma si adatterà a quelle realtà con uffici di piccole e medie dimensioni, così come per le filiali magari remote, più disperse sul territorio. La gestione resta centralizzata, le prestazioni elevate e distribuite.

Il sistema HPE ProLiant ML350 Gen9 offre gestione centralizzata dei dispositivi, è supportato da processori ad alta velocità, e può essere scelto con capacità di archiviazione adeguata e più elevata rispetto alle proposte precedenti, ma soprattutto l’affidabilità complessiva della proposta si esprime anche con tempi di inattività ridotti tra più sedi disparate.

Sono proprio le opzioni e la varietà di combinazioni alcune delle caratteristiche vincenti della proposta, e queste caratteristiche giocheranno a favore di un altro tassello della strategia relativa alle best practice: riuscire a monitorare e mantenere in efficienza l’ambiente IT, per snellire la scalabilità in relazione alle richieste.

Semplificare, rendere agile, automatizzare la gestione dei sistemi sono mantra che sentiremo ancora molto nei prossimi anni, e sono mantra in un certo senso “convergenti”, perché esprimono indirizzi necessari, insieme, per ottimizzare la piattaforma IT nel complesso.

Un’altra qualità del sistema ProLiant ML350 Gen 9 resta la sua efficienza energetica, perché riduce i costi di raffreddamento e permetterà di allocare risorse in modo più efficace, in modo che il reparto IT possa concentrarsi soprattutto su task innovativi e sullo sviluppo.

Solo la piattaforma che effettivamente è in grado di automatizzare attività di base nel ciclo di vita degli asset – come deployment, aggiornamenti, monitoraggio e manutenzione – si rivela virtuosa e l’automazione IT se essa stessa solo se entra a svolgere un ruolo consolidato, quasi di routine permetterà alle nostre PMI di scalare velocemente per gestire le esigenze delle sedi distaccate, evitando processi di procurement.