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Vplex: a gennaio 2011 si completa il quadro

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Durante l’Emc world di Boston sono stati presentati due prodotti della linea Vplex. A gennaio 2011 sarà la volta di Vplex Geo e Vplex Global

Vplex è un’architettura trasparente e scalabile che risolve i problemi derivanti dallo spostamento di petabyte di dati. E’ una tecnologia che permetterà il viaggio verso il private cloud. Così si può riassumere uno dei pensieri di Brian Gallagher, president Emc Symmetrix and virtualization product group di Emc.

Durante Emc World 2010 a Boston, la società ha lanciato la nuova tecnologia Vplex, in particolare Vplex local e Vplex metro, due prodotti per la gestione della mobilità e l’accesso ai dati, già disponibili e acquistabili attraverso licenze o sottoscrizioni pay as you go basate su private cloud.

Ma Gallagher svela che altri due prodotti della gamma saranno lanciati sul mercato a fine gennaio 2011. Si tratta di Vplex Geo e Vplex Global. Geo consentirà la federazione asincrona di cluster Vplex per supportare la migrazione o il consolidamento di data center e riallocazione di applicazioni su distanze intercontinentali; Global, invece permetterà l’accesso contestuale e distribuito ai dati e la riallocazione dei carichi di lavoro tra siti diversi su distanze sincrone e asincrone. “Vplex è basato su piattaforme aperte”, spiega Gallagher che prosegue sottolineando come l’architettura di riferimento sia Emc Proven, si avvale di Vmware VMotion per le migrazioni live a distanza al fine di riallocare macchine virtuali attive tra cluster Vmware vSphere su distanze sincrone senza interruzione di servizio per applicazioni Microsoft, Sap e Oracle.

Parlare di Vplex non fa dimenticare che, recentemente, la stessa società in alleanza con Cisco e Vmware ha fondato una joint venture per la produzione di sistemi per il cloud computing, i cosiddetti VBlock.

Si tratta di sistemi reintegrati e preconfigurati che comprendono il networking di Cisco, lo storage, la sicurezza e la gestione di Emc e software di virtualizzazione di Vmware. Ne risulta un sistema per il cloud computing in grado di contenere da un centinaio fino a più di 6 mila macchine virtuali.

Oggi i Vplex che portano a chiudere il cerchio attorno al private cloud e, Gallagher conferma che questi due prodotti ‘viaggeranno insieme sul mercato’.