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Verrini (NessPro): “Focalizzeremo l’azienda sui servizi”

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Timidamente NessPro osserva nuove tecnologie, per ampliare il portafoglio prodotti e puntare sul valore. Giuseppe Verrini, vice chairman di NessPro, guarda anche a future espansioni, in Italia.

Israeliana, che sviluppa progetti in outsourcing per grandi ISV mondiali, Ness Technology si declina in Italia in NessPro, un’azienda che opera nel mercato enterprise e che sta riemergendo da un impegnativo 2009, concluso un periodo di ristrutturazione e mobilità (eredità di Selesta).
Ora riparte, sotto la guida di Giuseppe Verrini – vice chairman dallo scorso febbraio – con una sessantina di persone in Italia rifocalizzate sul nuovo business e una inversione di rotta, voluta dal management lo scorso marzo: non più semplicemente distributori di soluzioni ma alla ricerca di un modello per erogare servizi di valore.

Giuseppe Verrini, vice chairman di NessPro
Giuseppe Verrini, vice chairman di NessPro

“La missione è rifocalizzare l’azienda, guardando la vecchia offerta ma individuando e selezionando nuove tecnologie. Bisogna assestare, irrobustire, rilanciare il business con nuove idee in vista anche di future espansioni. Insomma bisogna mettere ordine per poi raddoppiare, già da settembre, il catalogo delle tecnologie che proponiamo” precisa Verrini, che ad oggi si occupa dei business per Italia, Spagna, Portogallo e Israele.Insomma, dobbiamo innovare attraverso nuove tecnologie”. Tre i momenti che scandiranno il nuovo percorso: ricerca di nuovi prodotti a 360 gradi (non solo israeliani e americani, ma anche italiani), apertura di  nuovi canali con VAR e System integrator che allargheranno il target di riferimento (non più solo aziende di fascia alta ma anche medie aziende), rilevamento di attività italiane con tecnologie interessanti e innovative (star up e incubatori).

L’area di focalizzazione continuerà ad essere  quella tradizionale dell’IT governance, del system management, del controllo delle performance, mentre prese di mira saranno tecnologie di forte richiamo, prima fra tutte quelle che permettono efficienza, risparmio, sostenibilità (in poche parole, il green IT). “Inoltre – aggiunge Verrini – abbiamo messo sotto osservazione alcune aree nuove, ancora timide, come quella dei new media business e del social networking business, perché sono strumenti che ogni azienda deve sapere gestire al proprio interno, in modo da farne un uso corretto”. A settembre si attende il momento ufficiale per inaugurare la nuova era, con un listino di circa 25 prodotti contro il 15 attuali (“non tutti i prodotti attuali saranno confermati, ne stiamo valutando una decina sempre in ambito enterprise, sviluppati anche da star up o incubatori locali” ).

E precisa Verrini: “Rifocalizzare l’azienda significa per noi concentrarci sulla erogazione di servizi con partner che andremo via via a definire. Questi possono esser sia reseller sia system integrator, senza escludere contratti di sub distribuzione in alcune aree d’Italia. Non vogliamo essere definiti come distributori, perché il nostro motto è dare valore” .  Attualmente NessPro vende direttamente alle prime 350 aziende del mercato,  grazie a una forza vendita di 14 persone. Ma da settembre l’intento è quello di “allargare verso il basso” il target, rivolgendo l’attenzione anche a medie aziende raggiungibili grazie ad accordi e alleanze con system integrator internazionali (quali Accenture) o italiani (Replay e Almaviva): “Non abbiamo ancora definito partnership ma siamo a buon punto con alcuni attori del nostro mercato. Per la metà di settembre avremo chiarito anche questo tassello della nuova strategia”.

Se il fatturato nel 2009 si è attestato intorno ai 10 milioni di euro, per il 2010 Verrini è fiducioso. “Credo in una crescita del 15% con una fatturato a due digit: il primo quarter è stato in attivo, evento che non succedeva da anni, e anche il secondo quarter ha confermato le aspettative. Dopo un Q3 leggero, contiamo molto sulla volata di fine anno”.
La cautela non manca, fino a metà settembre. Ma i progetti incalzano: prossimamente Verrini si occuperà anche dell’apertura della filiale in Turchia.