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Ultimatum a Microsoft e Yahoo! e Google guarda

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Secondo il finanziere Carl Icahn, Yahoo! dovrebbe accettare un’eventuale offerta d’acquisto di Microsoft di 34,375 dollari per azione, in cambio di una transazione amichevole. Altrimenti Icahn lavorerà per un accordo tra Google e Yahoo!

Il finanziere Carl Icahn, dopo aver lanciato una Proxy fight (battaglia delle deleghe) contro il board di Yahoo!, dopo aver usato parole al vetriolo contro il Ceo di Yahoo!, nonché co-fondatore, Jerry Yang, ora invia un aut-aut anche a Microsoft.

Carl Icahn si è ritagliato il ruolo di terzo incomodo e afferma che un’eventuale offerta d’acquisto di Microsoft di 34,375 dollari per azione dovrebbe riceve l’ok di Yahoo!: tale offerta dovrebbe essere pari a48,7 miliardi di dollari. Microsoft però stia attenta: dovrà fare una transazione amichevole e cooperativa, altrimenti Icahn lavorerà per un accordo tra Google e Yahoo!.

Sotto l’attacco della Proxy fight, Yahoo! continua a dialogare con Microsoft. Il presidente di Yahoo! Susan Decker, che ha appena firmato un contratto con Wal-Mart Stores, conferma colloqui con Microsoft per arrivare a un qualche accordo. In attesa dell’assemblea con gli azionisti il primo agosto, in cui potrebbe scatenarsi l’uragano Icahn.

Alla conferenza Advertising 2.0 Susan Decker ha affermato che un’intesa può avvenire in molte forme con combinazioni favorevoli anche per Microsoft.
Decker ha difeso anche il severo piano per gli impiegati, considerato l’unico modo per trattenere i dipendenti, il vero asset chiave, il vero gioiello, di Yahoo!. I colloqui con Microsoft starebbero ruotando intorno al prezzo del search business di Yahoo!, secondo Reuters.
E sarebbe imminente un accordo, limitato agli asset della ricerca online (e non a tutta Yahoo!, come nell’Opa di febbraio, ritirata un mese fa).

Carl Icahn sembra però contrario a questa ipotesi, e preferisce la vendita di tutta Yahoo! a Microsoft o, in alternativa, un accordo sull’advertising tra Yahoo! e Google (quindi, in funzione anti Microsoft).

Yahoo! finora ha risposto al raider con un comunicato, in cui dice che Icahn “non ha un progetto credibile“, ma riaffermando la propria disponibilità a intese: Yahoo! “è aperta a ogni soluzione, inclusa la vendita a Microsoft se questa risponde all’interesse degli azionisti“.
Il botta e risposta ora rimette in gioco Microsoft: occhio a un accordo tra Yahoo! e Google, sembra intendere Icahn.