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Studi di settore, il fisco comunica le anomalie

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Una circolare dell’agenzia delel entrate anticipa l’invio di comunicazioni ai contribuenti coinvolti in anomalie relative agli studi di settore

Il fisco bussa ai contribuenti coinvolti negli studi di settore. L’agenzia delle entrate, con la circolare n. 30/E del 4 giugno 2010, precisa l’imminenete invio di apposite comunicazioni finalizzate a segnalare la presenza di possibili anomalie concernenti i dati rilevanti per l’applicazione degli studi dei quali è obbligatoria l’indicazione nella dichiarazione.

I contribuenti coinvolti potrebbero ricevere la comunicazione o direttamente tramite raccomandata oppure per il tramite degli intermediari. Le anomali oggetto di comunicazione, rilevate operando un riscontro informatico dei dati dichiarati ai fini dell’applicazione degli studi di settore possono riguardare: incoerenze di magazzino, mancata indicazione del valore dei beni strumentali, incongruenze dei dati dichiarati nel modello studi di settore ovvero tra questi e i dati dichiarati nel modello Unico, infine, l’indicatore “incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi” superiore al doppio della soglia massima.

Le comunicazioni arriveranno o tramite canale Postel, il recapito è già iniziato presso il domicilio del contribuente oppure tramite l’intermediario che ha inviato la dichiarazione. In questo secondo caso si dovrà aspettare perché l’invio telematico della segnalazione è effettuato a partire dalla seconda settimana di giugno 2010.