EnterpriseFisco e FinanzaStart up

Studi di settore: correttivi dal fisco

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Con la circolare 34/E, l’Agenzia delle Entrate disegna il profilo degli studi di settore per il 2009. Il documento di prassi illustra le tre nuove analisi di territorialità, che consentono di “localizzare” l’applicazione degli studi e di adeguarli alla caratteristiche delle singole aree

Correttivi salvagente e indicatori territoriali “su misura”: così gli studi di settore si adeguano alla crisi e anticipano il federalismo fiscale. Con la circolare 34/E, l’Agenzia delle Entrate disegna il profilo degli studi per il 2009, per arginare l’impatto della congiuntura economica registrata lo scorso anno. Si tratta di accorgimenti “a cascata”, che operano sulla normalità economica e sui diversi settori, sino ad arrivare alla specificità dei singoli contribuenti.

Il documento di prassi illustra, inoltre, le tre nuove analisi di territorialità, che consentono di “localizzare” l’applicazione degli studi e di adeguarli alla caratteristiche delle singole aree, calando nel territorio questi strumenti dell’accertamento, in chiave sempre più federalista. Ultime battute della circolare per fare il punto sulle novità della modelli sugli studi e del software Gerico 2010.
Sono quattro le tipologie di correttivi messe in campo. La prima categoria di interventi è relativa all’analisi della normalità economica per coloro che presentano una riduzione dei ricavi/compensi. I secondi correttivi sono quelli “specifici per la crisi”, che adeguano ai suoi effetti i risultati degli studi.

Per i professionisti che operano a prestazioni, ad esempio, questi interventi tengono conto del possibile aumento del peso degli acconti sul totale dei compensi, e sono nati mettendo in relazione l’andamento dei compensi dichiarati con il posizionamento nell’analisi di congruità e la percentuale di quelli relativi ad incarichi iniziati e completati nell’anno. Ci sono poi i correttivi congiunturali di settore, calcolati per singolo modello organizzativo, considerando la contrazione dei margini e il minor utilizzo degli impianti, per le imprese. Infine, la quarta linea d’azione riguarda i “correttivi congiunturali individuali”, che interessano i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati.