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Lsi lancia Engenio 2600, lo storage per tutte le tasche

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Lsi ha presentato il nuovo sistema di storage Lsi Engenio 2600. Rispetto alla precedente serie 1000 è scalabile e utile sia alle piccole sia alle medio-grandi imprese

Lsi pensa alle piccole e medie imprese, agli uffici periferici, alle sedi remote e, a tal proposito, lancia un nuovo sistema di storage denominato Lsi Engenio 2600. “Si tratta del primo prodotto external storage che si basa sulla tecnologia Sas e gira a 6 gigabit al secondo”, spiega Marco Pozzoni, responsabile marketing e della gestione dei partner Oem di Lsi. Pozzoni spiega: “rispetto al predecessore della serie 1000, Engenio 2600 raddoppia la banda e doppiano le prestazioni. Ma anche la scalabilità a costi che seguono quelli della crescita aziendale. Da quattro dischi ospitati, grazie alla scalabilità, questi stessi dischi possono salire fino a 96”.

Pozzoni non fa mistero che questo prodotto funziona per il mercato entry ma, progettato nel segno della scalabilità, può essere utile anche a un mercato più ampio, cioè quello fatto dalle medie e grandi imprese (96 dischi).

I dischi possono essere da 2,5 pollici o da 3,5 pollici. L’Engenio 2600 offre connettività host multi-protocollo, permettendo agli utenti di trarre vantaggio dall’implementazione contemporanea delle tecnologie Direct-Attached Storage (Das) e Storage Area Network (San).

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In ogni controller duale, le quattro interfacce host Sas da 6 Gb/s native del sistema 2600 possono essere abbinate a otto porte host iSci da 1 Gb/s o a otto porte Fibre Channel da 8Gb/s. Questo approccio flessibile e multiuso a doppio protocollo consente i implementare numerose configurazioni differenti, dalle soluzioni Das di server e storage installate in armadio che utilizzano Sas fino ad ambienti San iScsi e Fc per progetti di consolidamento e virtualizzazione più ampi.

Pozzoni spiega che ci sono vari player di mercato che acquistano da Lsi e rimarchiano, come Ibm, Sun e Dell. “Otto su dieci sono i principali provider che utilizzano Lsi”, spiega Pozzoni. “In questi giorni Ibm ha lanciato un sistema storage con le stesse caratteristiche”, conferma.

Novità di prodotto ma anche uno sguardo sull’andamento dell’economia globale merita una riflessione in casa Lsi. “Il 2010 è partito bene per Lsi – spiega Marco Dottarelli, managing director Emea di Lsi – e così sembra proseguire anche nel secondo trimestre”.

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Marco Dottarelli, managing director Emea di Lsi

Nel 2010 – spiega Dottarelli sembra siano ripartiti gli investimenti nell’informatica, penso ci sia una richiesta non soddisfatta nel 2009 che arriva ora, quindi, dopo un anno di risparmi”.

Dottarelli si sofferma però sull’andamento del cambio euro dollaro, tema caldo del momento con un euro in discesa contro la valuta americana. “Per quanto riguarda le richieste degli utenti finali non ho visto un impatto, mentre nelle ultime settimane una certa pressione in aumento sui margini dei vendor che acquistano in dollari ma con prezzi fatti in euro, l’ho sentita. E’ innegabile pensare al fatto che l’impatto sui margini dipenda dall’impatto del cambio. Oggi – continua Dottarelli – ci sono direttive restrittive sui margini che arrivano dalle case madri statunitensi. In Europa è in crescita il mercato dei semiconduttori e, al contempo, ci sono vendor europei che riacquistano posizione a livello mondiale, penso ad Alcatel-Lucent, a Nokia o Ericcson”.

A livello mondiale – prosegue – vedo la Russia di nuovo molto forse, mentre se devo esprimermi sulla Grecia, penso a un’economia particolare, un po’ debole già da qualche anno”.