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Lo stato civile digitale europeo riduce i tempi della burocrazia

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Grazie all’iniziativa di e-Government “Progetto Ecrn“, l’anagrafe e lo Stato Civile diventano più digitali e transnazionali, con l’obiettivo di semplificare drasticamente i rapporti con i cittadini trasferitisi da un Paese all’altro nell’ambito della Comunità Europea

Il Cnipa, Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, ha sottoscritto l’adesione al Consortium Agreement del “Progetto Ecrn” European Civil Registry Network. Tale progetto, con investimenti per circa 3,5 milioni di euro e l’aggiudicazione di un finanziamento dell’Ue, prevede la realizzazione in 30 mesi sia della piattaforma dedicata sia dei siti pilota per l’integrazione degli uffici di stato civile dei Paesi comunitari e per lo scambio sicuro e certificato degli atti prodotti. L’annuncio è stato dato in occasione del 2° Di-Giodal-Forum internazionale sull’identificazione digitale, in corso a Castel San Pietro Terme (Bologna).

Grazie a questa iniziativa di e-Government, l’anagrafe e lo Stato Civile diventano più digitali e transnazionali, con l’obiettivo di semplificare drasticamente i rapporti con i cittadini trasferitisi da un Paese all’altro nell’ambito della Comunità Europa.

Il bacino continentale di utenti interessato a questa velocizzazione telematica delle procedure anagrafiche è notevole. La popolazione residente proveniente da uno Stato diverso da quello ospitante è mediamente del 5% a livello europeo, ma supera il 6% nei sei Paesi che partecipano al “Progetto Ecrn”. Il “Progetto Ecrn” coinvolgerà nella fase sperimentale quattro siti pilota: Bologna, Brema/Bremerhaven (Germania), Ghent (Belgio) e Rotterdam (Olanda). Aderiscono al “Progetto Ecrn” undici organismi tra enti pubblici, comuni e istituzioni di sei Paesi: l’Italia, rappresentata dall’Anusca-Associazione degli Ufficiali di Stato Civile e Anagrafe come coordinatore del progetto, dal Cnipa e dal Comune di Bologna, Belgio, Germania, Olanda e, tra i nuovi paesi UE, Slovenia e Romania.