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La tracciabilità entra nel comparto moda

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Sono 11 le aziende che potranno fregiarsi dell’etichetta T&F “Traceability & Fashion” elaborata da Itf, organismo delle Camere di Commercio per la valorizzazione del sistema moda

Una volta acquistato un capo di abbigliamento, ora sarà più facile sapere da dove proviene. Sono infatti già 11 le aziende che potranno fregiarsi dell’etichetta T&F “Traceability & Fashion” e che hanno quindi aderito al modello di tracciabilità volontario elaborato da Itf, l’organismo delle Camere di Commercio per la valorizzazione del sistema moda. Questo numero di aziende è destinato a crescere velocemente, dal momento che già altre decine di imprese provenienti da tutta Italia si stanno sottoponendo alla procedura di valutazione che dovrà portare al rilascio dell’etichetta.

Ilsistema di tracciabilità, garantito dal sistema camerale, è rivolto all’intero comparto moda (tessile-abbigliamento, calzature e pelletteria); le imprese aderenti potranno accompagnare i propri prodotti con un’etichetta o un certificato che garantisce la veridicità di quanto dichiarato.

Il progetto è nato per rispondere alle esigenze manifestate dalle imprese della filiera moda di qualificare la propria produzione, rendendo il luogo di origine della lavorazione un elemento di distinzione e di valorizzazione; allo stesso tempo, il sistema risponde anche alla necessità di fornire al consumatore, sempre più attento ed esigente, quelle informazioni che possono essergli utili per effettuare la propria scelta di acquisto.

Si tratta di un ottimo risultato, un segnale importante per le aziende in questo momento di difficoltà – aggiunge Stefano Acerbi, presidente di Confartigianato Moda –. Il nostro impegno sarà di cercare di coinvolgere l’intera filiera moda in questa operazione, per recuperare competitività”.