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Imprese in difficoltà, arriva il sostegno

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In Gazzetta Ufficiale sono pubblicate le specifiche e le caratteristiche che devono avere le imprese in difficoltà economica per beneficiare dell’agevolazione

Un nuovo strumento di sostegno apre, dal 5 luglio, in favore delle medie e grandi imprese che vengano a trovarsi in stato di difficoltà economica. Questo aiuto rientra nelle iniziative promosse a livello comunitario, le cui modalità di attuazione sono state riorganizzate, con provvedimento del Cipe, nello scorso mese di maggio. A seguito di ciò sulla Gazzetta Ufficiale n. 146 vengono pubblicate norme di funzionamento e disciplina del fondo in questione.

L’agevolazione, di cui si discute, è destinata alle attività organizzate in forma di società di capitali, e che godano di alcuni requisiti al momento della presentazione della domanda, in particolare:
– siano in difficoltà dal punto di vista economico (per tale definizione si veda il punto 2.1 degli orientamenti comunitari sugli aiuti di stato, C244/2004);

– abbiano un numero minimo di dipendenti uguale o maggiore di 50;

– non siano operanti in alcuni settori dell’industria (carbone e acciaio) e dell’agricoltura (pesca e acquacoltura). Sono, invece, ammissibili le imprese attive nei settori della commercializzazione e della trasformazione agroalimentare.

Gli aiuti previsti sono destinati a due differenti forme di intervento: il primo intervento riguarda i casi di salvataggio di impresa, si va cioè ad aiutare l’azienda a rimanere in attività per il tempo necessario a predisporre un piano finalizzato alla ristrutturazione o alla liquidazione della stessa. Il secondo intervento consiste in un aiuto per la ristrutturazione dell’attività, che abbia alla base un piano industriale ed economico mirato a favorire la ripresa della redditività nel lungo periodo. L’agevolazione consiste in una forma di garanzia statale sui finanziamenti che le imprese andranno a richiedere agli istituti bancari.