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Expo 2015, le imprese milanesi pronte a investire 4 miliardi di euro

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Gli investimenti saranno legati soprattutto alla realizzazione di opere e infrastrutture per le quali le aziende intendono proporsi come “fornitori”

In vista dell’Expo 2015, le imprese milanesi pronte a investire 4,1 miliardi di euro e ad assumere 98.000 persone, tra dipendenti a tempo indeterminato e collaboratori. È quanto emerge dal sondaggio condotto dalla Camera di Commercio di Milano attraverso Iri Infoscan, realizzato con metodo Cati su duecento imprese milanesi nel mese di maggio 2008, e da una stima su dati del registro imprese.

La maggior parte delle imprese intervistate (74%) è informata relativamente all’Expo 2015. Più informato il settore degli alberghi/ristoranti (88%), quello delle costruzioni e le imprese con più di 15 dipendenti (82%).
Sembrerebbe delinearsi una maggiore informazione sull’evento “Expo” in Milano città (77% complessivamente) che non in Provincia (71%). I soggetti che si sono dichiarati più informati sono anche quelli che si prospettano maggiormente coinvolti in termini di investimenti/iniziative per “Expo 2015”. In generale, si segnala ancora un atteggiamento cauto (70%) nel dichiarare il proprio coinvolgimento attivo all’evento da parte delle imprese.

Le aziende prevedono di partecipare come “fornitori” (66%) a Expo 2015 tramite la realizzazione di opere e infrastrutture destinate a essere utilizzate anche dopo l’evento. Oltre la metà delle imprese che prevedono un coinvolgimento diretto in Expo, pensa di avere impatti economici compresi nei 50.000 euro.

Il coinvolgimento diretto all‘Expo 2015 genera nelle imprese la necessità di nuove assunzioni/collaborazioni (77%), quantificate nell’ordine di 2 o 3 persone aggiuntive (50%).

Le priorità su cui “lavorare” riguardano i servizi pubblici/trasporti (74%) e sicurezza (55%). Ancora più forte per alberghi/ristoranti (79%) e in provincia (77%) la sensibilità sui mezzi di trasporto pubblici.
La priorità all’interno di questa area di servizi riguarda essenzialmente (54%) il potenziamento dei collegamenti tra la città e i punti di interesse, come il quartiere fieristico e Malpensa. Più in generale, la richiesta delle imprese, in quest’area, si focalizza sul miglioramento dei trasporti pubblici (più mezzi, più frequenti).

In tema di sicurezza è la piccola criminalità locale a preoccupare maggiormente le imprese (61%) in relazione a “Expo 2015”. La richiesta di interventi architettonici/immobiliari si concentra sull’esigenza di un make up estetico alla città.

“L’Expo 2015 rappresenta una grande opportunità anche per il sistema imprenditoriale – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio di Milano -. I risultati di questa indagine dimostrano che le imprese ci credono e che sono pronte a impegnarsi in progetti e in investimenti. Ma si aspettano anche molto a livello di creazione e di potenziamento di infrastrutture, in tema di sicurezza e di interventi architettonici e ambientali, destinati a creare ricchezza diffusa e restare utili e significativi nel tempo, anche dopo Expo 2015. Per questo è importante fare squadra e lavorare insieme per concretizzare i progetti in un impegno trasversale tra istituzioni e imprese”.