EnterpriseStart up

Attività autonoma, valutazione caso per caso ai fini Irap

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Una circolare dell’agenzia delel entrate chiarisce l’assoggettamento a Irap da parte di medici generici convenzionati Ssn, gli agenti e i promotori finanziari

L’esistenza di un’attività autonomamente organizzata va valutata caso per caso per stabilire se sono soggetti a Irap i medici generici convenzionati col Ssn e i lavoratori autonomi che svolgono attività ausiliarie del commercio, come gli agenti e i promotori finanziari.

È il principale chiarimento fornito dalla circolare n. 28/E del 28 maggio 2010, con cui l’Agenzia delle Entrate, sulla scia dell’orientamento espresso dalla Corte di Cassazione, dà nuove istruzioni agli uffici per la gestione del contenzioso pendente in materia di imposta regionale sulle attività produttive. 

Il Fisco, alla luce di quattro sentenze emesse dalla Suprema Corte nel 2009, riconosce che le attività ausiliarie del commercio, come quelle svolte, per esempio, da agenti e promotori finanziari, possono essere esercitate senza organizzazione di capitali o lavoro altrui, e, pertanto, sono escluse dall’Irap.

Al contrario, l’imposta è dovuta in presenza di un’autonoma organizzazione. La circolare precisa, infine, che i contribuenti possono far valere l’assenza di autonoma organizzazione anche in caso di contestazione del mancato versamento dell’Irap indicata in dichiarazione.