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Assinform: L’Equo compenso penalizza l’IT italiano

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Il Decreto Bondi, che applica una tassa sui prodotti tecnologici per bilanciare gli effetti della pirateria, attira le aspre critiche di Assinform. Altroconsumo prevede un rincaro di 100 euro a famiglia. Il parere dell’Andec

L’Equo compenso su tutto l’hi-tech (dai Pc ai cellulari, a tutti i dispositivi dotati di memoria), introdotto dal Decreto del ministro Sandro Bondi, suscita le perplessità di quasi tutti gli attori del mercato IT.

Anche Assinform si scaglia contro il Decreto Bondi, accusato di recare un danno gravissimo all’industria dell’innovazione, dell’IT e a tutto il sistema imprenditoriale italiano.

Spiega Assinform in una nota: “I dati presentati dall’Associazione nel corso del 2009 hanno evidenziato una diminuzione forte del mercato IT italiano, con cali mai vistiin questo comparto, specialmente nel sottosettore dei prodotti hardware. All’inizio del 2010 tutto ci attendevamo, meno che un’ulteriore penalizzazione per l’industria nazionale dell’IT e dei suoi clienti principali, cioè le aziende italiane. Il nuovo balzello, infatti, va a danno anche delle imprese oltre che dei consumatori, perché penalizza i personal computer anche per uso professionale e colpisce la crescita della capacità di memoria dei dispositivi, andando contro lo sviluppo della tecnologia”.

E conclude il Presidente di Assinform (l’associazione di Confindustria delle imprese di informatica), Paolo Angelucci, dopo l’uscita del provvedimento che rivede i compensi per la copia privata in Italia: “Anche l’ eventuale rimborso da parte della SIAE di tale balzello sul materiale utilizzato dalle imprese introdurrebbe una nuova burocrazia di cui francamente non sentiamo il bisogno. Non ci aspettavamo questa tassa sull’ innovazione  proprio  ora che si vedono i primi timidi segnali di ripresa dopo la lunga crisi; al contrario bisognerebbe agire con forza sulla leva dell’innovazione per lo sviluppo del paese”.

Secondo Altroconsumo, la tassa sull’hi-tech produrrà un rincaro di 100 euro a famiglia: un nuovo costo solo per “accontentare la Siae”.

Infine, secondo l’Andec (Associazione Nazionale Importatori e Produttori di Elettronica Civile), aderente a Confcommercio, sono stati inseriti nell’obbligo di corresponsione del compenso moltissimi apparecchi e memorie precedentemente esclusi, quali i personal computer, i telefoni cellulari, qualunque apparecchio dotato di hard disk. La misura del compenso è stata aumentata per quanto concerne gli apparecchi di registrazione rispetto alla misura attuale (dal 3 al 5% del prezzo) ed è stata determinata in misura elevata e progressiva sulla capacità di registrazione delle memorie anziché sul loro prezzo di vendita come richiesto dalle Associazioni dei produttori e importatori.

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