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Altri tre mesi per SISTRI

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Annunci e proroghe, il lento cammino dell’innovazione. La nuova proroga per il sistema di tracciamento dei rifiuti SISTRI arriva come una boccata d’aria lungo il faticoso e lento cammino verso l’implementazione.

Ancora proroghe per il completamento dell’entrata in vigore del sistema SISTRI per la tracciabilità dei rifiuti. In attesa del pieno funzionamento del sistema informatico di chiavette e connessioni necessario per il tracciamento, il Ministero dell’Ambiente rimanda per la terza volta il termine ultimo per trasformare il ciclo cartaceo della documentazione relativa allo smaltimento.

Molti dispositivi sono già stati consegnati, ma mancano ancora all’appello parecchie chiavette USB di tutte quelle previste, le strumentazioni per i camion, il completamento dei flussi documentali verso il Ministero, un’effettiva migrazione dal precedente sistema MUD.

Il termine per la conversione è ora slittato al 31 dicembre 2010, pur rimanendo l’obbligo di utilizzo dei nuovi dispositivi per le aziende che li hanno già ricevuto. Si preannuncia un discreto lavoro per chi dovrà integrare flussi eterogenei, e di sicuro l’intero sistema non potrà andare a regime finché non sarà stato rilasciato in tutti i suoi dettagli, hardware e software.

A parte le categorie di imprese che obbligatoriamente devono aderire al SISTRI come produttori e trasportatori di rifiuti speciali, si può facoltativamente aderire se si appartiene al gruppo di produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all’articolo 184*, comma 3, lettere c), d) e g), del decreto legislativo n. 152/2006, che non hanno più di dieci dipendenti.

La proroga è pubblicata in G.U. n. 230 del 1/10/10.