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Santoni (Sap): La sostenibilità ha risvolti finanziari, ambientali e sociali

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Sap sta  impostando il suo futuro sull’innovazione sostenibile, seguendo il mantra delle tre P: profit, people, planet. Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia, ne è convinto e nomina Clara Covini come Cso (Chief Sustainability Officer)

Nella splendida cornice di Villa D’Este a Cernobbio, come ormai da tradizione, Sap ha riunito durante lo scorso fine settimana circa cento imprese clienti, in occasione della sesta edizione della Executive Conference, dal titolo ambizioso “Innovazione sostenibile” (non a caso è il tema sul quale l’Unione europea sta lavorando per Europa 2020). “La spesa per l’innovazione nel nostro Paese pesa l’1% sui budget e, a sua volta, l’IT pesa solo l’1% degli investimenti – spiega Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia -. Un valore che non porta certamente l’Italia ad assumere un ruolo di leadership rispetto agli altri Paesi. Gli stessi clienti Sap hanno espresso molte difficoltà ad innovare nel panorama italiano”.

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Agostino Santoni, amministratore delegato di Sap Italia

Per la prima volta la platea di Cernobbio è stata più disomogenea rispetto alle edizioni passate: solo il 70% dei presenti (contro la solita totalità) era composto da responsabili IT (Cio), mentre il 30% da figure quali l’amministratore delegato, il capo ufficio acquisti, il direttore del personale, con una parte preponderante di manager proveniente dal mondo dell’industria, più che dalla pubblica amministrazione.

Da qui l’idea di condurre, nella due giorni lariani, un sondaggio tra i partecipanti per capire come migliorare la gestione dei budget esistenti, a fronte di risorse tagliate nel 2009 (il 56% dei partecipanti ha dichiarato che il loro budget era diminuito dall’1% al 15% nel 2009) e di budget ancora in contrazione quest’anno (ben il 38% lo pensa); fattori che rendono necessario ottimizzare le risorse in campo, non solo i costi, ma anche la collaborazione interna e le relazioni con i clienti. “Per inaugurare un nuovo ciclo di crescita – incalza Santoni – è necessario che le aziende, i clienti e i partner, adottino politiche di innovazione che abbiano i requisiti di sostenibilità per una ripresa responsabile dell’economia. A fronte di difficoltà economiche e normative stringenti , le aziende hanno sviluppato vantaggi competitivi, in ottica anche di sostenibilità del business: i casi FedEx o Wallmart sono esplicativi”. Entrambe le aziende hanno meglio valutato la qualità dei fornitori per sostenere il business e hanno messo a punto un miglior processo per coordinare il trasporto dei beni.

La sostenibilità ha risvolti finanziari, ambientali e sociali, è complessa da proporre e da perseguire. Per questa ragione Sap ha dato vita a una nuova figura professionale: il CSO o meglio il Chief Sustainability Officer, colui che è responsabile di definire strategie e metodologie per guidare l’azienda in termini ecosostenibili, rispondendo direttamente al Ceo. In Italia questa mansione è ricoperta da Clara Covini, che sta lavorando su un progetto di coinvolgimento delle persone sulle tematiche energetiche, sul controllo dei consumi, sulla gestione di uffici e materiali nella nuova sede, presso l’ecopark tecnologico di Vimercate, inaugurato all’inizio dell’anno.

Una strategia che va estesa però anche ai clienti. “Abbiamo bisogno del nostro ecosistema di partner per entrare nel sistema nervoso delle imprese – dichiara Santoni -. Mappando il business delle imprese e mappando le nostre soluzioni software riusciamo ad aiutare il canale ad essere propositivo nei confronti delle imprese. Ai partner stiamo offrendo ulteriori strumenti software e marketing per posizionare meglio i nostri prodotti”.

Il mantra che guida la strategia SAP nel 2010 è quello delle tre P: profit, people, planet. “La sostenibilità è un modello per le imprese che ci porta a un forte rigore nei confronti dell’ambiente – precisa Santoni –. Ci sono molte aree sulle quali lavorare: la sicurezza sul lavoro, l’impatto dei consumi, dell’anidride carbonica, l’efficientamento dei processi di supply chain”. Non ultimo il segmento delle utility. Un modello che sarà sempre più ricorrente in vista di Europa 2020.