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Non solo notebook per Lenovo

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Mauro Catalano, country manager di Lenovo Italy, crede che la guerra dei prezzi sui notebook impoverisca il mercato. E punta su workstation e server per crescere, ma non (ancora) sui prodotti consumer

“Le peculiarità del mercato italiano rendono la vita difficile a un puro costruttore di pc”. Mi accoglie con queste parole Mauro Catalano, country manager e amministratore delegato di Lenovo Italy, quando gli chiedo semplicemente “come va”. E apre una parentesi su come sia difficile per un’azienda che ha deciso di fare solo pc – Lenovo appunto – rendere profittevole il proprio business, quando la competizione sul mercato – le cui regole sono dettate in primis da HP e Acer – fa leva quasi esclusivamente sul prezzo. “E’ questo un fenomeno tipicamente italiano – continua Catalano –, perché mentre all’estero le caratteristiche tecniche di un prodotto determinano per il 70% una commessa, in Italia è il prezzo che detta la scelta. E’ un mercato che si sta impoverendo, dove la ricerca e sviluppo dei prodotti non viene presa molto in considerazione dagli utenti e dalle aziende. C’è una spinta frenetica verso la banalizzazione dei prodotti, mentre noi puntiamo sulla qualità più che sul prezzo”.

Ciononostante Lenovo negli scorsi mesi ha proposto, all’interno di alcune catene della Grande distribuzione, notebook a un prezzo civetta, facendo lievitare del 35% il fatturato dello scorso quarter. “In qualche occasione abbiamo deciso di scendere nell’arena per fare conoscere i nostri prodotti con operazioni di guerriglia-prezzi e puntare sul passaparola tra gli utenti, in modo che possano capire quali siano i vantaggi della tecnologia Lenovo. Per crescere, però, non vogliamo utilizzare la leva del prezzo ma allargheremo presto la gamma dei nostri prodotti: dopo le workstation introdotte un paio di mesi fa, sarà il turno dei server prima della fine dell’anno”.

Server rigorosamente Intel, con tecnologia sviluppata in connubio con Ibm, alla quale Lenovo pagherà una royalty per ogni prodotto venduto. “Ibm, in questo modo, avrà l’opportunità di aumentare la copertura del mercato server e noi potremo godere della sua esperienza, molto utile anche nel campo dei servizi” aggiunge Catalano. Server e desktop per il mercato europeo verranno prodotti in Polonia, dove una nuova fabbrica verrà inaugurata a settembre, mentre i notebook continueranno ad essere prodotti nei due centri cinesi.

In l’Italia è ancora presto parlare di prodotti consumer di Lenovo: “Per ora abbiamo introdotto queste linee in Francia, ma in paesi maturi come Italia, Germania o Inghilterra, non lo faremo durante questo anno fiscale. Vogliamo prendere tempo per studiare al meglio l’ingresso in questo segmento essendo comunque i nostri prodotti consumer di taglio medio-alto”.

Concentrazione per ora sul lancio della nuova famiglia di notebook di fascia alta, ThinkPad X300, in consegna al canale.