EnterpriseFisco e Finanza

Microsoft, trimestrale in chiaro scuro. Bene il cloud, male i device

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Nell’ultima trimestrale Microsoft bene i servizi cloud, male i device e Windows 10, Surface soprattutto. La strategia Nadella alla prova dei mercati

Stima di fatturato sotto le aspettative di Wall Street per Microsoft, secondo gli analisti, perché le tavolette Surface (e i laptop, ma non in Italia) hanno venduto molto meno a fronte dell’arrivo delle nuove proposte da parte di altri vendor. Di conseguenza anche dividendi in lievissimo calo. I ricavi del comparto personal computing sono scesi del 7,4 percento, più delle aspettative, senza contare che fanno parte del comparto anche Windows e Xbox.

E’ Surface però a pesare e tanto in negativo perché il fatturato derivante dalle vendite è sceso del 26 percento (rispetto al medesimo trimestre dell’anno scorso). Diverse le cause: una lunga permanenza a catalogo, l’attesa per nuove proposte, una scontistica aggressiva che può avere però aiutato i volumi, perché Surface è comunque considerato un ottimo device. Nel nostro Paese, Microsoft ha preferito non spingere per nulla la versione laptop, un vero peccato. 

Cielo sereno, invece, per quanto riguarda il cloud computing e i servizi sulla nuvola quindi. Office 365 conta 100 milioni di utenti attivi (mensili) e cresce del 7 percento. E soprattutto Azure si è conquistata la ribalta e cresce dell’11 percento. Ecco allora i numeri complessivi che fotografano la situazione: 22,1 miliardi di ricavi (Gaap), utile operativo netto di 5,6 miliardi di dollari (Gaap), utile netto di 4,8 miliardi di dollari. 

Windows Azure è stato lanciato per la prima volta nel 2010, in 21 Paesi
Windows Azure è stato lanciato per la prima volta nel 2010, in 21 Paesi

E’ la strategia Nadella, focus mirato sul cloud computing, tanto da aver portato Microsoft a competere testa a testa con Amazon e Google nell’ambito dei trend IT più promettenti e monetizzabili. Ma con un’importante distinzione, riguardo Google.

La piattaforma Cloud di Google nel complesso del business di Alphabet fa poco, anche se sta crescendo molto, molto più velocemente rispetto all’ADV. E così dei 24,5 miliardi di dollari di ricavi del primo trimestre, 21,4 arrivano ancora dall’advertising… Ci si può ragionare sopra. Tendenza invertita ma ADV ancora molto, molto rilevante. 

Ne ha beneficiato anche Dynamics 365, e l’integrazione con Linkedin è destinata (nel rispetto delle regolamentazioni e della privacy) prima o poi a portare frutto. Reuters riporta il dato per cui, secondo Microsoft, Linkedin avrebbe apportato quasi un miliardo di dollari di fatturato. Male invece anche la voce Search Advertising, Microsoft qui ha perso circa 8 percento di fatturato. 

Balza però anche all’occhio come la “Microsoft in Cloud” abbia perso nel frattempo treni su cui era ed è scesa in corsa. Quello degli smartphone per esempio, considerato per nulla strategico negli ultimi due anni, e verrebbe anche da fare qualche considerazione sulla strategia ultima per quanto riguarda Windows 10.

Non di rado si ha come la sensazione che il mercato, maturo e consolidato dei pc con il loro OS preinstallato, si stia rassegnando a un atteggiamento del tipo : “Questo passa il convento…”. Il ciclo di vita dei prodotti non di ultima generazione accorciato (supporto), qualche forzatura di troppo per spingere le ultime release, e ancora, di questi giorni, l’insoddisfazione per update che si rivelano non perfettamente ok – Creators Update è l’ultimo di questi – contribuiscono a consolidare l’immagine di Microsoft che c’è, fa, sviluppa, migliora… Ma in questi casi non si sa mai bene se e quando tutto funzionerà nel migliore dei modi.