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Microsoft licenzia, stesso copione a ogni luglio

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Secondo fonti americane, Microsoft dovrebbe confermare i maxi-licenziamenti nelle divisioni sales e marketing in settimana. Luglio mese nero da sempre per i dipendenti

Sarà Washington ad ospitare la prossima settimana Satya Nadella, Brad Smith e Judson Althoff per fare il punto sulla strategia di Microsoft nel corso dell’evento Inspire che raccoglie partner da tutto il mondo. E sarà Satya Nadella, ceo di Microsoft, a ribadire la rotta marcata verso i servizi cloud che impatterà anche sui dipendenti di Microsoft, prossimi a una nuova ristrutturazione. 

Satya Nadella, ceo di Microsoft
Satya Nadella, ceo di Microsoft

Stando a fonti ben informate (TechCrunch, Bloomberg, The Seattle Times) Microsoft  avvierà presto un maxi licenziamento che riguarderà “migliaia” di persone nell’ambito delle divisioni vendite e marketing,  proprio quelle guidate da Judson Althoff e Jean-Philippe Courtois, che avevano preso il timone lasciato vacante da  Kevin Turner (ex-Coo) la scorsa estate,  in disaccordo con la sua gestione precedente, impostando in modo più marcato la strategia di Microsoft attorno a Azure . Un prodotto che  richiede competenze diverse nella forza vendita dell’azienda non più legate a un puro modello di licensing del software, e che ha spinto Althoff e Courtois a cambiare l’approccio al mercato.

Judson Althoff, Executive Vice President, Worldwide Commercial Business di Microsoft
Judson Althoff, Executive Vice President, Worldwide Commercial Business di Microsoft

I tagli, dei quali si attende conferma da Microsoft in settimana poco prima della chiusura dell’anno fiscale per dare agli investitori una visione più accurata sui conti per affrontare il 2018, ricalcano un copione estivo già visto:  a luglio 2014 Microsoft annunciava 18.000 licenziamenti dopo l’acquisizione fallimentare di Nokia (voluta dal precedente Ceo Steve Ballmer),  a luglio 2015 ne annunciava 7.800 sempre  nella divisione mobile perché gli smartphone non avevano portato al business stimato, a luglio 2016  rendeva effettivo il taglio di 4.000 dipendenti compresi quelli di fine maggio (1.850).  

A luglio 2017 il numerò è incerto, ma secondo indiscrezioni anticipate dalla stampa americana dovrebbe derivare dalla fusione della divisione Enterprise dedicate ai grandi clienti con parte della divisione  focalizzata  sul business SMB e, secondo Bloomberg, “sarà il taglio più grande della divisione vendite degli ultimi anni”
Nessun commento da parte di Microsoft.  Da quanto Satya Nadella guida Microsoft sono stati 12.300 i licenziamenti complessivi.