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Spotify acquisisce Mediachain, startup specializzata in blockchain

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Spotify acquisisce MediaChain. Blockchain come tecnologia a tutela dei diritti d’autore, applicata quindi a un ambito non esclusivamente finanziario

Abbiamo studiato a lungo i vantaggi delle tecnologie blockchain applicate al mercato finanziario, alle crypto valute, ma le potenzialità di blockchain sono in verità trasversali, per esempio Spotify ha appena acquisito la startup Mediachain per associare in modo unifico e incontrovertibile un contenuto all’identità del suo creatore, di chi realmente lo ha prodotto, in modo da disporre di un mezzo certo per l’attribuzione, il pagamento e la monetizzazione degli analytics relativi.

In questo specifico caso, si sa, lo scenario è quello del mercato della musica in streaming. Di recente la Federazione Internazionale dell’Industria discografica ha fotografato un anno a cinque stelle con il business che segna un +6 percento per un valore complessivo di circa 16 miliardi di dollari (a livello mondiale). Nel 2015 il mercato era cresciuto del 3,5 (con lo streaming che da solo valeva 4 miliardi e mezzo).  Mentre oggi il mercato digitale vale la metà di quello complessivo.

Resta indubbiamente il problema critico del distacco sui guadagni per i colossi del Web e i produttori dei contenuti, quindi gli autori in primis (attraverso le case discografiche). Un problema tuttavia che segnala proprio Spotify, come attore particolarmente sensibile.

Fonti autorevoli sul Web e l’Ifpi indicano in un rapporto di 1 a 20 riferito ai dollari versati alle case discografiche per singolo utente da parte di YouTube in rapporto a quanto versa Spotify.  

MediaChain - Come lavora
MediaChain – Come lavora

Ora Spotify sarà aiutata anche dalle tecnologie blockchain specializzazione di MediaChain, che ha nel portafoglio un motore di attribuzione come layer sopra la propria media library e anche una cryptocurrency (CCCoin). Quelle di MediaChain restano soluzioni tutte rigorosamente open, e anche sotto Spotify dovrebbe essere ancora così.

La visione di MediaChain d’altra parte è proprio quella di offrire uno strato di informazioni condiviso, ma anche non modificabile e sicuro, che potrebbe su larga scala rimodellare lo scenario sul valore reale dei contenuti a vantaggio di chi effettivamente li crea e ne detiene i diritti.

Dal punto di vista tattico la soluzione è interessante perché in questo modo, con le tecnologie MediaChain, Spotify si solleva dal compito di creare, gestire e manutere un DB proprio con tutte le informazioni relative a diritti d’autore, musica e royalties, decentrando il task a una blockchain. 

Non sono stati svelati i termini dell’accordo. 

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