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Red Hat si prende Codenvy per lo sviluppo di app su container

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Red Hat acquisisce Codenvy per i suoi tool di sviluppo e workspace containerizzati basati su Eclipse Che. Diventerà parte integrante di OpenShift.io

Codenvy è conosciuta proprio per uno dei suoi cloud IDE di punta, omonimo, basato su Eclipse Che su cui l’azienda lavora dal 2014, che può essere sfruttato come server software e spazio di lavoro per gli sviluppatori, in modo da contribuire alla maturazione dei progetti senza installare software.

Infatti l’approccio Codenvy permette di affrontare le sfide legate ai workspace developer localhost e contribuire a un progetto senza dover installare nulla. La soluzione che porta il nome dell’azienda Codenvy si basa su Linux container e abilita uno startup immediato con una scalabilità elastica per creare e gestire milioni di workspace accessibili via browser senza creare, mantenere e gestire ambienti di sviluppo.

Proprio per i suoi strumenti di sviluppo nativi in cloud Codenvy è entrata nel mirino di Red Hat che ne annuncia l’acquisizione (i termini finanziari dell’accordo non sono stati rivelati) con l’obiettivo di inserire l’azienda a portafoglio sfruttando i suoi tool per la creazione di applicazioni moderne basate su container. 

Red Hat affiancherà i nuovi strumenti all’offerta Red Hat JBoss Middleware e Red Hat OpenShift e diventerà parte integrante proprio di OpenShift.io, ambiente di sviluppo hosted per la creazione di servizi hybrid cloud su OpenShift.

Codenvy - I suoi punti di forza
Codenvy – I suoi punti di forza

Per quanto riguarda l’acquisizione: Codenvy (fondata nel 2013, con alle spalle la raccolta di 9 milioni di dollari in fondi di investimento) al momento ha circa 40 sedi “associates”, head quarter in San Francisco, ma sedi anche in Ucraina e Lussemburgo. L’approccio open source, comune a Red Hat e nel DNA di Codenvy rimarrà invariato, tra l’altro anche Red Hat contribuisce da tempo allo sviluppo della comunità Eclipse Che.

Allo stesso modo sarà all’insegna della continuità il business con i vecchi clienti, lo stesso varrà per il canale. Codenvy, insieme a Red Hat e Microsoft proprio l’anno scorso aveva annunciato di partecipare allo sforzo per raggiugnere l’obiettivo comune di integrare i linguaggi di programmazione attraverso code editors e IDE, e per tutti questi motivi l’acquisizione sembra rientrare nello sviluppo più logico per questa giovane azienda. Non avrà impatto alcuno sul primo trimestre 2018 di Red Hat che si chiude il 31 maggio o sull’anno fiscale che si chiude a febbraio 2018. 

Codenvy - L'ambiente
Codenvy – L’ambiente

    
A tutti gli effetti Codenvy prima di tutto rappresenta un facilitatore al servizio degli sviluppatori che devono seguire progetti multipli e spesso devono operare con linguaggi diversi. Proprio il rilascio continuo di applicazioni in cloud grazie a DevOps e container porta a cercare ambienti di sviluppo meno incoerenti.