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Lenovo prende il controllo dei PC Fujitsu

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Se ne parlava da tempo, ora c’è l’accordo definitivo. Lenovo, dopo una trimestrale confortevole, prende il controllo del 51 percento di Fujitsu Client Computing che diventa una joint venture

Se ne parlava da tempo, era nell’aria, ora fonti autorevoli sul Web confermano il raggiungimento dell’accordo tra Lenovo e Fujitsu e così Fujitsu Client Computing venderà la maggioranza sul pacchetto azionario a Lenovo mentre dopo la transazione FCCL (Fujitsu Client Computing Limited) diventerà una joint venture company. Ecco i dettagli. 

La prima conferma della cooperazione tra le due aziende risale praticamente a un anno fa, si parlava allora di “abboccamenti per cooperare nel business dei PC”, l’ultima trimestrale di Lenovo con 139 milioni di dollari di profitti nella chiusura del secondo trimestre fiscale (fine settembre) ha dato il via libera all’acquisto del 51 percento delle azioni di Fujitsu Client Computing. Lenovo è ora pronta a pagare complessivamente fino a 269 milioni di dollari.

Il 44 percento del pacchetto rimarrà a Fujitsu mentre il 5 percento sarà collocato presso una finanziaria di stato giapponese, la Development Bank of Japan. Per quanto riguarda la transazione invece 156 milioni di dollari saranno pagati in contanti e una cifra tra i 2,55 miliardi e i 12,75 miliardi di yen invece sulla base dei riscontri del mercato da qui al 2020.

L’acquisizione si colloca in un momento delicato per l’azienda cinese. La trimestrale ha superato le previsioni degli analisti, sono stati raggiunti 11,8 miliardi di dollari con una crescita del 5 percento rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e +18 percento rispetto al precedente trimestre.
Soprattutto conforta – dopo una trimestrale alquanto interlocutoria –  la crescita in tutte le più importanti attività: data center, mobile, PC e smart device. Per un utile complessivo cresciuto di 104 milioni di dollari e relativo recupero rispetto alla perdita nel trimestre precedente.

L’accordo con Fujitsu prevede l’unione delle risorse delle due società, sfruttando i canali di Fujitsu sulle vendite a livello globale, le capacità di supporto, e ovviamente condividendo le potenzialità del comparto ricerca e sviluppo.

Allo stesso tempo per i clienti poco dovrebbe cambiare perché continueranno ad acquistare i pc sotto entrambi i marchi. Fujitsu in pratica è ora più snella, aveva già creato una divisione ad hoc per i PC (Fujitsu Client Computing Limited – FCCL), la proprietà al 51 percento di Lenovo le consentirà una maggiore focalizzazione sul business server e cloud, ma allo stesso tempo di mantenere il proprio nome e FCCL nella propria struttura, come da infogramma qui di seguito.

Nuovo Organigramma Fujitsu
Nuovo Organigramma Fujitsu Client Computing

La mossa, di “concentrazione” del mercato sarà funzionale a fronteggiare i competitor, soprattutto HP in uno scenario che da un lato vede crescere in modo significativo i device 2-in-1 e gli ibridi, mentre piatto, quando non in calo, resta il mercato dei pc tradizionali.

E in questo comparto Lenovo ha ceduto lo scettro di vendor numero uno a vantaggio di HP. il mercato non è facilitato nemmeno dall’andamento del costo dei componenti che secondo Gianfranco Lanci, COO di Lenovo, continuerà a salire per tutto il resto dell’anno anche se a un ritmo più lento.