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L’acquisizione di Dyn spinge Oracle Cloud

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Assorbire i servizi DNS e di accelerazione Internet di Dyn significa potenziare la parte infrastrutturale di Oracle Cloud

Oracle ha annunciato l’acquisizione di Dyn, fornitore americano di servizi DNS e di content delivery che di recente ha fatto notizia perché la sua rete è stata colpita da un attacco DDoS generato da dispositivi IoT che ha reso irraggiungibili per diverse ore, in alcune zone degli Stati Uniti, i servizi di diversi suoi clienti. Anche di nomi importanti, perché tra i clienti Dyn si contano aziende come Netflix e Twitter: sono in totale 3.500 aziende che fanno gestire a Dyn 40 miliardi di operazioni di ottimizzazione del traffico al giorno, sottolinea Oracle.

Il senso di quest’acquisizione è ovviamente legato ai servizi della Oracle Cloud. Dyn porta in dote una rete globale per l’ottimizzazione del traffico e accoppiare questa con i servizi cloud dell’azienda di Larry Ellison dovrebbe, nelle intenzioni, migliorare molto l’esperienza d’uso dei clienti e potenziare la parte infrastrutturale.

Per abilitare i servizi che offre, Dyn ha infatti in essere una serie di funzioni per il monitoraggio e il controllo del traffico legato alle applicazioni Internet. Queste funzioni possono essere applicate in modo mirato per l’ottimizzazione del traffico da e verso il cloud dei clienti Oracle e possono anche essere usate come a livello infrastrutturale per chi usa i servizi IaaS e PaaS di Oracle.

oracle-dynIn questo senso, che è quello maggiormente sottolineato dalle due aziende, Oracle si mette in grado di offrire “as a Service” un servizio DNS e di ottimizzazione delle prestazioni delle applicazioni web. Questo servizio potrebbe essere usato dalle aziende che sviluppano o gestiscono applicazioni usando la nuvola di Oracle per ottimizzare il traffico tra le applicazioni e i loro utenti, esterni o interni che siano.

Oracle non ha prevedibilmente dato dettagli su come intende far evolvere l’offerta Dyn dopo l’acquisizione, limitandosi a indicare che i clienti possono aspettarsi un numero maggiore di funzioni e un loro sviluppo più rapido. Per il momento, come sempre in questi casi, non dovrebbe cambiare molto per chi è già utente di Dyn, anche se ovviamente Oracle spera in un effetto-traino che porti gli utilizzatori dei servizi Dyn a completarli con altri Oracle.