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Dell compra Emc per 67 miliardi di dollari

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

L’acquisizione di Emc da parte di Dell darà vita a un colosso che combinerà gli asset di entrambe le aziende per offrire soluzioni dal mondo small medium business all’enterprise. Vmware continuerà ad essere un’azienda pubblica indipendente

Sono 67 miliardi i dollari che Dell sborserà per acquisire Emc, con un’operazione che darà vita al più grande colosso del mercato della tecnologia, che si posizionerà per rispondere alle esigenze del mondo enterprise, in un processo di evoluzione dallo storico mercato pc. O meglio che darà vita alla principale azienda di tecnologia end-to-end” come dichiara il comunicato ufficiale che Dell ha diffuso oggi.

Michael Dell, ceo di Dell
Michael Dell, ceo di Dell

Dopo giorni di attesa, e mesi di rumor sulla messa in vendita di Emc (si ventilava anche ad HP), oggi la conferma dell’acquisto da parte di Dell per 33,15 dollari ad azione, a un valore di mercato quadruplo rispetto a quanto stimato prima che circolassero le voci di una probabile vendita.
Si concretizza così la più grande acquisizione nel mondo delle aziende tecnologiche, gestita direttamente da Michael Dell, che due anni fa era ritornato in possesso della sua azienda togliendola dalla borsa per evitare continue oscillazioni del mercato, grazie anche al supporto della società di famiglia MSD Partners e al fondo di investimento Silver Lake. Rimane pubblica e sganciata dall’acquisizione invece VMware (di cui Emc detiene l’80% del capitale) che mantiene un valore di mercato stimato di 33 miliardi di dollari (contro i 27 miliardi di dollari di Emc).

L’annuncio dell’acquisizione avviene in un momento in cui Dell, forte tradizionalmente nelle aziende small e medium business ma lanciata verso il mondo enterprise, in particolare verso la “digital transformation”, soffre di debiti per 12 miliardi di dollari.
Un osare, che mette in comune competenze, team, offerte a portafoglio complementari, allargando il raggio di azione e diversificando i business originali che avevano visto nascere Dell 31 anni fa in Texas e Emc 36 anni fa a Boston. “La transazione combina due delle più grandi aziende di tecnologia al mondo – recita il comunicato ufficiale – con posizioni di leadership nel mercato di server, storage, virtualizzazione, pc e unisce insieme forti capacità nelle aree a più forte tasso di crescita, legate a digital transformation, software-defined data center, converged infrastructure, cloud, mobile e security” .

Joe Tucci, CEO di EMC
Joe Tucci, CEO di EMC

Dell essendo privata vanta flessibilità e agilità nel focalizzarsi sui clienti con investimenti a lungo termine, e la combinazione della tradizionale forza nello small business con la forza di Emc nel mondo enterprise potrà generare “una crescita profittevole e un significativo cash flow” secondo la società. Le due aziende insieme lavoreranno su “business strategicamente allineati” e su asset ad alta crescita, spingendo innovazione, abilitando le scelte dei clienti e attraendo nuovi talenti. “L’investimento in R&D darà imparagonabile forza e flessibilità per affrontare clienti di qualsiasi dimensione” afferma Michael Dell, sfruttando non solo le competenze di Emc ma anche quelle dell’intera Federation che vede, VMware, Vce, Rsa, Pivotal e Virtustream impegnate su offerte e target diversi.

Nasce così “sulla carta” la più grande azienda di soluzioni per le infrastutture IT, perseguendo la strategia che Michael Dell aveva annunciata anni fa “di crescere per acquisizioni”, non solo di asset tecnologici ma di realtà in grado di cogliere nuovi trend per “continuare ad evolversi nei settori più importanti del mondo IT” come oggi ha spiegato al New York Times, accelerando questo processo.

I 67 miliardi di dollari saranno pagati parte in contanti, parte con un meccanismo che prevede il trasferimento di quote di Dell. Michael Dell rimarrà Ceo e presidente della nuova azienda a operazione conclusa, nel divenire Joe Tucci, ceo di Emc, continuerà a restare alla guida di Emc fino a transazione completata.

Sono stati proprio i due Ceo – Michael Dell e Joe Tucci – a parlare oggi ai dipendenti con lettere aperte: se il primo sottolinea il momento di unione come forza per crescere nelle nuove aree enterprise strategiche, il secondo non nasconde un sorta di amarezza anche se dichiara la necessità di cambiamento (per una azienda che ha sofferto in fatturato negli ultimi anni, anche se complessivamente Emc vale 53,6 miliardi di dollari, ndr). “L’onda del cambiamento che vediamo nell’industria non ha precedenti – ha dichiarato Tucci – e per navigare in questo contesto dobbiamo creare una nuova azienda. Credo fermamente che la combinazione di Emc e Dell sarà vincente per clienti, dipendenti, partner e shareholder”.
Pur rimanendo Vmware indipendente, sono da considerare interessanti le sinergie con le soluzioni di Dell e il suo modello di go-to-market, di cui potrebbe beneficiare nonostante Vmware continuerà a rimanere legata al suo ecosistema di aziende partner, che ne ha determinato il suo successo.

La storia della grandi acquisizioni insegna che servono anni per andare a regime (Oracle-Sun, HP-Eds, …) non solo per la definizione degli asset all’interno dell’azienda, ma anche per il concretizzarsi di partnership, go-to-market e alleanze strategiche. Il processo di acquisizione Dell-Emc si concluderà il prossimo anno, ma solo “sulla carta”.