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Meg Whitman lascia la presidenza di HP Inc.

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent’anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Il ceo di Hewlett Packard Enterprise, Meg Whitman, anche presidente del board di HP Inc, lascia quest’ultima poltrona. Si concentrerà su HPE o cercherà nuove sfide? Lei ribadisce che rimarrà il ceo di HPE

Ha lasciato con effetto immediato la sua posizione di presidente del consiglio direttivo di HP Inc Meg Whitman, ceo di HPE, lasciando il posto nella mani di Chip Bergh, attuale ceo di Levi Strauss e già nel  board di HP Inc da quest’anno.

Una mossa che il mercato legge in due diverse direzioni.
Stando a quando riportato da fonti americane e da Bloomberg la fuoriuscita potrebbe essere il segnale che Whitman stia cercando nuove sfide, come potrebbe fare pensare il fatto di essere stata nella strettissima rosa di sei candidati selezionati per diventare il ceo di Uber, al posto del dimissionario Travis Kalanick (interesse smentito poi dalla stessa Whitman).
Stando a quando dichiarato da una portavoce di HPE, questa dismissione conferma invece l’intenzione delle Whitman di rimanere focalizzata sul business di Hewlett Packard Enterprise, come ha dimostrato incontrando di recente in Italia clienti e partner all’evento HPE Reimagine di Bologna.

Meg Whitman, ceo di HP
Meg Whitman, ceo di HP, guiderà il board di HP Inc

Arrivata nel 2011 in HP e spodestato il ceo  Leo Apotheker per risolvere una gestione disastrosa, la signora ha  ribaltato l’azienda in questi anni, trasformando un colosso da 127 miliardi di dollari di fatturato in quattro aziende focalizzate su business diversi: artefice della separazione di due anni fa tra la parte enterprise (HPE) e quella legata ai prodotti pc e stampanti (Hp Inc), artefice della decisione di dismettere la parte dei servizi acquisita in precedenza con  Eds e mai macinata (spin & merge con CSC che ha portato alla nascita in primavera di DXC Technologies), mente della vendita della divisione software (a Micro Focus, operativa da questo mese).
Un processo di smembramento che ha portato ad aziende diverse, ognuna focalizzata sui propri asset, con impatto positivo per gli azionisti del business enterprise, negativo per la parte di pc e stampanti.

Il primo quarter in cui HP Inc ha registrato una crescita in entrambi i comparti –  pc e stamanti – è stato quello appena concluso,  “a testimonianza di un percorso innovativo fatto sulle soluzioni offerte – ha dichiarato il ceo di HP Inc, Dion Weisler –.  Man mano che l’azienda ha abbracciato nuovi cambiamenti e ha colto nuove opportunità, la mia convinzione  di fare bene si è rafforzata, testimoniata dai risultati di questo quarter con una  crescita, per la prima volta dal 2010, in entrambi i segmenti pc e stampanti” . Whitman, in fase di dipartita, senza dire nulla di più ha aggiunto:   “Sono fiera di essere stata d’aiuto a fare partire il business di HP come azienda indipendente. La società in questi anni ha dimostrato di riuscire a rispettare pienamente i propri impegni”.

Aggiornamento dell’ultima ora: In un twitt Whitman fa sapere che normalmente non commenta  i rumor del mercato, ma la speculazione circa il suo futuro e Uber va precisata.  “Permettettemi di chiarire che io sono pienamente impegnata con HPE e ho intenzione di rimanere il Ceo dell’azienda.  Abbiamo molto lavoro da fare in HPE e non ho intenzione di andare da nessuna parte. Il ceo di Uber non sarà Meg Whitman“.