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Lenovo, fatturato annuo in calo del 4,2%

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Lenovo chiude l’anno fiscale al 31 marzo con 43 miliardi di dollari di fatturato, -4,2% rispetto allo scorso esercizio, non beneficiando appieno della crescita del +4,9 % nell’ultimo trimestre, la prima dopo cinque quarter consecutivi in sofferenza

Si chiude l’anno fiscale di Lenovo che tira le somme della strategia di trasformazione messa a punto più di un anno fa e che ha portato il vendor cinese a riposizionare l’offerta in ottica di una gestione end-to-end in tutte le sue tre divisioni (PCSD, MBG e DCG, acronimi di PC e Smart Devices, Mobile Business Group e Data Center Group). Una gestione che spinge, in tre ondate diverse, le tecnologie dell’azienda: la prima legata al mercato pc in termini di redditività e innovazione, la seconda legata all’offerta mobile anche al  di fuori del mercato cinese, la terza all’enterprise, dove la logica “device+cloud” sposta l’attenzione sulla trasformazione digitale necessaria alle aziende.

Yuanqing, Chairman e CEO di Lenovo
Yuanqing, Chairman e CEO di Lenovo

L’anno fiscale, chiusosi al 31 marzo, ha fatto registrare un fatturato di 43 miliardi di dollari, in calo del 4,2%, con un  utile netto annuo di 535 milioni.
Se si guarda nel dettaglio l’andamento delle tre divisioni, i dati mostrano decrescite in ogni area: rispetto allo scorso anno fiscale  la  PCSD è decresciuta del 2,3% (con 30 miliardi di dollari di fatturato), la divisione MBG del 5,4%, mentre il DCG (che include server, storage, software e servizi) ha perso il 10,6% sulle vendite totali, attestandosi a 4,1 miliardi di dollari.

Un andamento complessivo negativo che non ha beneficiato appieno della spinta positiva dell’ultimo trimestre, in cui il giro d’affari risulta essere in crescita del 4,9% (pari a 9.6 miliardi di dollari ) soprattutto grazie all’andamento delle vendite delle divisione PCSD (+4.9%), oltre al business del mobile che ha vissuto una ripresa con una crescita del 19,7% grazie alla vendita di smartphone fuori dalla Cina,  portando a raccoglie un utile netto di 107 milioni di dollari nel trimestre. Nel quarto trimestre, invece, il business legato al Data Center Group continua la sua sofferenza con vendite in calo del 13,7%.

In ogni caso l’inversione di tendenza dell’ultimo quarter, dopo anni difficili,  fa ben sperare il vendor cinese: “Nonostante le condizioni di mercato sfidanti, Lenovo ha visto il rilancio del fatturato nel quarto trimestre, dopo cinque trimestri di declino – ha dichiarato Yang Yuanqing, Presidente e CEO di Lenovo -.  Per spingere ulteriormente la crescita, abbiamo definito chiaramente una strategia che chiamiamo ‘a tre ondate’: continueremo a perseguire la leadership nel mercato del PC in termini di scala, redditività e innovazione, mentre costruiremo i due motori di crescita dalle nostre attività della seconda ondata, mobile e data center. Contemporaneamente, metteremo in atto la nostra terza ondata di “Device + Cloud” e “Infrastruttura + Cloud” per cogliere tutte le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Con questa nuova strategia siamo certi di poter avere una crescita sostenibile a lungo termine” .

Emanuele Baldi
Emanuele Baldi, ammistratore delegato di Lenovo in Italia

Lo stesso andamento, negativo sull’anno e positivo sul trimestre,  è stato registrato nella regione Emea – Europa, Medio Oriente e Africacon  un fatturato di 11,2 miliardi di dollari, in calo del -5,1% anno su anno, andando a cubare sull’intero business per il 26% del fatturato complessivo.
Positivo, come a livello mondiale, l’andamento del quarto trimestre: vendite consolidate a +5,9%, con 2,6 miliardi di dollari di fatturato, e un market share del 20,6% nel mercato dei pc e del 9,7% nel mercato tablet (fonte Idc) che attestano Lenovo rispettivamente al secondo e terzo posto del mercato Emea.

In Italia, alla guida da pochi mesi di Emanuele Baldi,  “l’andamento ricalca il trend mondiale”  fa sapere il neo amministratore delegato pur non potendo rilasciare dati puntuali,  grazie all’allineamento alle strategie e alla spinta sulle aree più innovative “che sono quelle che garantiranno margini  più interessanti nei prossimi anni”.

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