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Le 10 tecnologie strategiche per il 2018

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Con la guida dei rilievi Gartner ecco in 10 punti le tecnologie e i cambiamenti di approccio che rivoluzioneranno nei prossimi anni il business delle aziende, il modo di lavorare e l’esperienza delle persone

Ecco quali saranno le dieci tecnologie strategiche ad avere maggior impatto sulle aziende per il 2018. Le evidenzia Gartner, in occasione del Gartner Symposium/ITxpo.

Per Gartner sono trend strategici quelli con un impatto sul business di potenziale discontinuità e rilancio rispetto al passato, e quelli che dimostrano un’evidente crescita al punto da raggiungere un punto critico di efficienza sul campo nei prossimi cinque anni. Quest’anno i primi riguardano evidentemente l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, il nucleo centrale la possibilità di generare un ambiente immersivo digitale, e gli ultimi riguardano la sfera delle interconessioni, dei servizi disponibili attraverso anche nuovi device, e quindi dei relativi potenziali economici. Quindi…

  1. AI Foundation – La possibilità di creare sistemi in grado di apprendere dai dati, dallo storico e di adattare le decisioni in base ad essi, ma anche in modo autonomo, sulla base di inferenze e algoritmi non prestabiliti. L’abilità di utilizzare sistemi di AI per prendere decisioni, non facilmente elaborabili diversamente vedrà impegnati i maggiori attori in competizione da qui al 2020 ed entro il 2025 raccolti sul campo i relativi benefici.
  2. APPS Intelligenti a Analytics – Nei prossimi anni tutte le nuove applicazioni e i servizi includeranno una porzione di AI, alcune non esisterebbero senza funzionalità AI, altre saranno in grado di sfruttarle collegandosi a motori di IA. Potenzialmente le App intelligenti sono in grado di alimentare meglio i data lake e possono arrivare a incidere direttamente sulle esperienze reali in ambienti lavorativi e non.
  3. Gli oggetti intelligenti – Sono in grado di andare oltre la semplice esecuzione secondo rigidi schemi programmati in modo da sfruttare l’Intelligenza Artificiale per fornire comportamenti varabili e interagire meglio nell’ambiente e con le persone, vi fanno parte oggetti come i veicoli autonomi, i droni, i robot.
  4. Digital TwinE’ la rappresentazione digitale identica di una realtà o di una entità. Nei prossimi anni i primi gemelli digitali riguarderanno i progetti IoT e incideranno in modo benefico sui processi decisionali delle aziende. I Gemelli Digitali sono progetti per comprendere meglio lo stato di un oggetto o di un problema, migliorarne le modifiche, nel tempo poi le aziende miglioreranno la propria capacità di raccogliere e visualizzare i dati effettivamente utili per studiare regole di analisi più efficaci.
  5. Cloud to the Edge – La conosciamo già, è quella modalità di calcolo per cui l’elaborazione delle informazioni viene spostata più vicina alle fonti che generano queste informazioni, per facilitare modelli distribuiti ed evitare problemi di banda e latenza. E’ un trend ineluttabile, e non è per nulla in contrapposizione con la strategia cloud, perché invece innesca i benefici di funzionalità tecnologiche scalabili, evitando il paradigma unuico del modello centralizzato.
  6. Le piattaforme di conversazioneCon questo termine si fa riferimento a tutti i prossimi cambiamenti relativi alla modalità umana di interagire con il mondo digitale. Soprattutto. Il carico di lavoro relativo alla comprensione degli intenti si sposterà dall’uomo che deve studiare come farsi capire dalla macchina, alla macchina stessa in grado di comprendere l’intento dell’uomo. E’ questa una rivoluzione epocale. I primi passaggi prevedono che i sistemi interpretino una domanda o un comando umani e rispondano eseguendo alcune funzioni presentando una risposta e verificando la sua validità, oppure richiedano un altro input. Sono sistemi che usiamo già. Arriveranno presto sistemi in hardare ottimizzati per applicazioni e piattaforme specifiche. 

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  7. Esperienza immersiva – Mentre le interfacce di conversazione cambiano il modo in cui l’uomo controlla i sistemi digitali, le esperienze immersive (realtà virtuale) modificano la modalità di percezione e interazione con il mondo digitale dall’interno. La realtà aumentata fa parte di questa esperienza. L’uomo guarda gli oggetti ricavando informazioni supplementari che aiutano a prendere decisioni migliori, o a seguire meglio determinate operazioni. Vi sono già esperienze ludiche e professionali in questo ambito. Questo trend contribuirà ad aumentare l’efficienza nelle operazioni di manutenzione e faciliterà tutta una serie di industries, anche nelle fasi di progettazione. 
  8. Blockchain – Mentre l’autenticazione delle operazioni centralizzata demanda a terzi la validazione di determinate operazioni, i meccanismi delle tecnologie Blockchain intrinsecamente permettono che gli attori dei processi registrino in modo distribuito una concatenazione di operazioni tale per cui la registrazione di titoli, i passaggi vari in un contesto supply chain restano molto più agili e anche più sicuri. Blockchain, di cui l’implementazione più conosciuta in ambito finanziario è la crypto valuta BitCoin sta manifestando oggi solo in minima parte le proprie potenzialità.
  9. I modelli basati su eventi – Nel business digitale è centrale l’idea per cui il business debba sempre rimanere “in ascolto” rispetto agli eventi che occorrono, per sfruttare in tempo reale tutte le opportunità. Tutto ciò che è notificato in forma digitale è funzionale allo studio di un possibile cambiamento. Con l’utilizzo di tante delle tecnologie appena presentate, potranno essere colte molte più opportunità di business. La criticità è legata al fatto che la tecnologia da sola, senza il relativo cambio culturale non è in grado di innescare un driver virtuoso. 
  10. CARTA – L’acronimo significa Continuous Adaptive Risk and Trust Assessment. In un ambiente in cui la sicurezza digitale sarà sempre di più un fattore critico, bisognerà adottare un approccio continuo di adattamento relativo a rischi e azioni di fiducia, per consentire operazioni di decision making in tempo reale sicure. Quindi tutte le infrastrutture di sicurezza dovranno avere intrinsecamente una natura adattiva, sfruttando ovviamente anche le potenzialità di AI e machine learning. Via anche le barriere tra i team interni di sicurezza e sviluppo, largo spazio ai processi DevOps. Dovranno essere previsti test di sicurezza in più punti dei flussi di lavoro collaborativi, in ottica DevSecOps.