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La realtà virtuale non è per tutti e Nokia licenzia

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Nokia rinuncia allo sviluppo della videocamera per la VR OZO e licenzia un terzo dei dipendenti in forza nella divisione Nokia Technologies

Sembrava che Nokia ci credesse, ci aveva scommesso soldi e risorse umane, ma forse deve averlo fatto con troppo anticipo o con scarsa decisione, perché arriva la notizia dei licenziamenti e la rinuncia a sviluppare in casa OZO, la videocamera professionale dedicata alla VR di cui si parla da tempo.

Il vendor quindi si impegna esclusivamente a mantenere il supporto per i clienti che ne hanno seguito e apprezzato il debutto oramai due anni fa. OZO è stata apprezzata da Disney, Sony Pictures e anche dalla UEFA, ma uno dei limiti evidenti alla sua diffusione è sempre stato il prezzo (tra i 60mila e i 45mila euro).

Andranno a casa così 310 persone, mentre per Nokia Networks non sono previste cattive notizie. E il provvedimento dovrebbe impattare sui mercati americano, inglese e finlandese. Si tratta del 35 percento circa sul migliaio di dipendenti in forza a Nokia Technologies la divisione cui fanno capo i progetti legati alla Realtà Virtuale. Ora il focus resta quindi legato alle tecnologie digitali per la salute con i relativi brevetti. 

Nokia OZO - Videocamera VR professionale. Il progetto si interrompe. Licenziati 310 dipendenti
Nokia OZO – Videocamera VR professionale. Il progetto si interrompe. Licenziati 310 dipendenti

I motivi del fallimento del progetto sono evidentemente legati ai costi eccessivi per una tecnologia e una soluzione indubbiamente di altissima qualità ma che non si è diffusa ancora come si sarebbe auspicato, anche perché il comparto ha preso una direzione diversa, quella delle apparecchiature a prezzi inferiori, adatte a un pubblico mainstream, mentre relativamente scarso è stato l’interesse per OZO nella fascia più alta del mercato.

E’ un segnale interessante relativo al fatto che probabilmente anche per la realtà virtuale davvero la spinta è destinata ancora ad arrivare dal basso, e non dalle applicazioni enterprise. 

La nuova direzione per Nokia Technologies è quindi quella dei dispositivi per la salute e delle tecnologie relative. In questo mercato l’azienda ha esordito circa un anno e mezzo fa, con l’acquisizione per 170 milioni di euro di Withings, specializzato nella produzione di accessori per il monitoraggio delle attività, la misurazione della pressione sanguigna, le bilance elettroniche.