Enterprise

Il futuro di Sap raccontato da Kagermann

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

A un anno dal pensionamento, il presidente della casa tedesca inquadra il momento storico e illustra le strategie

La conferenze Sapphire, che riuniscono in maggio gli utenti delle applicazioni Sap, (si è chiusa la settimana scorsa quella di Orlando, mentre quella europea si svolgerà a Berlino dal 18 al 21) figurano fra gli ultimi appuntamenti ai quali parteciperà Henning Kagermann, nella sua veste di presidente del vendor tedesco. L’anno prossimo, infatti, è già previsto che le redini siano passate al suo successore, Leo Apotheker.

Kagermann ha dichiarato a Orlando di essere sulla medesima lunghezza d’onda del proprio “erede”, con il quale ha già lavorato fianco a fianco per diversi anni. Da un mese i due già condividono la direzione della società, in modo che il passaggio di consegne possa avvenire in modo tranquillo.

Proprio a causa di questo passaggio di testimone, occorrerà attendere il prossimo anno per avere un’idea precisa della strategia di Sap oltre il 2010. “Se ne potrebbe parlare anche ora – ha precisato Kagermann – ma credo sia giusto coinvolgere la nuova struttura che si insedierà”. Il vendor ha sempre contato su numerosi ingegneri e specialisti nel proprio organico e questo non dovrebbe mutare nel tempo, anche se Apotheker ha un profilo più commerciale. “Sap è oggi un’azienda diversa – ha commentato l’attuale presidente -. Le sfide tecnologiche sono affrontate da un grande numero di collaboratori. La responsabilità non incombe più su una sola persona. Partendo da questo, abbiamo bisogno oggi di un dirigente che comprenda Sap e i problemi dei suoi clienti, ma che sia anche capace di costruire la giusta struttura. Questo mi sembra importante per l’avvenire”. Per Kagermann, non occorre essere ingegneri per guidare un’impresa di software.

Per gli americani, forse, una co-direzione può sembrare sorprendente, di fronte a concorrenti molto connotati dalla loro guida singola, che si chiami Larry Ellison o Steve Ballmer. Ma in Sap non è la prima volta che questo accade, visto che fra il 1998 e il 2003, la presidenza fu condivisa fra Hasso Plattner (uno dei cinque fondatori della società) e lo stesso Kagermann. Oggi, secondo il vertice aziendale, conta preparare bene la transizione e trasmettere all’esterno un messaggio di continuità.

Dovendo tracciare un bilancio della propria azione in questi anni, Kagermann ha precisato che, dal 2002 in poi, il contesto economico è stato particolarmente difficile, ma Sap è riuscita ugualmente a mantenere una crescita a due cifre e a guadagnare quote di mercato. L’acquisizione di Business Objects ha costituito la più importante operazione finanziaria della storia della società. Infine, il presidente ha enfatizzato la portata del progetto Business ByDesign, tanto per il modello economico on demand che per lo sforzo tecnologico, anche se con qualche ritardo e difficoltà imprevista. In conclusione, Kagermann ha stimato di lasciare un’azienda in buon posizione di mercato, pronta per crescere in nuovi settori e dotata di un buon portafoglio di prodotti, adatti a coprire il mercato per i prossimi cinque-dieci anni.