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Hp si porta a casa Eds

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Comprata per 13,9 miliardi di dollari Eds, uno dei big del comparto dei servizi, con un organico da 139mila persone nel mondo

Le megafusioni decisamente non fanno paura a Hp. Quella che ormai appare come la numero uno mondiale (104 miliardi di dollari di fatturato nel 2007) ha annunciato l’acquisizione di Electronic Data Systems (Eds) per 13,9 miliardi di dollari, mettendo così a segno la seconda più importante della propria storia, dopo quella di Compaq, avvenuta nel 2002 per 20 miliardi di dollari.

Secondo gli analisti di Gartner, Eds era fino a oggi la numero due mondiale dei servizi It, con un giro d’affari di 22 miliardi di dollari e una quota di mercato del 3%, alle spalle di una Ibm dominante, con il 7,2%. Il nuovo scenario post-acquisizione vede Hp avvicinarsi a grandi passi al vertice del settore. La società, infatti, occupava già la posizione numero tre, con un giro d’affari di 16,6 miliardi di dollari. Di colpo, le dimensioni salgono a 38 miliardi di dollari, una cifra non troppo lontana dai 54 miliardi realizzati da Big Blue.

Tra l’altro, la dimensione generata dalla somma dei fatturati è superiore a quella che Hp ricava dai pc e uno degli obiettivi di questa operazione è proprio di spostare il baricentro verso i servizi, dopo aver ottenuto l’obiettivo di salire al vertice in un mercato personal che però viene dato in rallentamento (13% di crescita prevista da Idc per il 2008, contro il 15% dell’anno scorso).

L’idea di espandersi nei servizi non è nuova per Hp, che già nel 2000 cercò di acquisire PriceWaterhouse senza riuscirci, per poi vederla finire in casa Ibm. Resta ora da vedere se e come riuscirà ad assorbire una società delle dimensioni di Eds. Creata nel 1962, la numero due mondiale dei servizi (consulenza, assistenza, outsourcing e così via) impiega oggi 139mila persone nel mondo, mentre Hp, nel comparto, si ferma a 70mila. Molto presente in settori come l’industria, la grande distribuzione e la Pubblica amministrazione, l’azienda si è costruita una reputazione nella gestione dell’informatica di aziende molto grandi, come General Motors, Shell o Carrefour, un campo nel quale Hp ha da sempre qualche debolezza in più rispetto ai concorrenti. La focalizzazione è molto spinta sui servizi infrastrutturali, attraverso la gestione di data center, helpdesk e reti e ora sarà Hp ad aver accesso a data center anche di grandi dimensioni.

Alcuni analisti hanno fatto notare come Ibm sia molto forte non solo nei servizi infrastrutturali, ma soprattutto nella consulenza, ovvero la voce che ha mostrato il maggior dinamismo in anni recenti. Eds aveva cercato di avvicinarsi a Big Blue in questo campo, comprando At Kearney nel 1995, ma l’operazione non aveva prodotto i risultati attesi e At Kearney era tornata indipendente nel 2006.

Eds ha conosciuto di recente qualche difficoltà finanziaria, che l’ha resa bersaglio appetibile per un’acquisizione. Fortemente messa sotto pressione non solo da Ibm, ma anche dalle società di servizi indiane (che propongono tariffe molto aggressive), l’azienda ha visto lo scorso anno calare del 4% il tasso di crescita, tanto da dover un po’ ridurre l’organico.