Enterprise

HP meglio delle attese degli analisti

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Meg Whitman a capo di HP ha promesso: non più sorprese per un po’ per azionisti e mercato

Il nuovo CEO di HP, Meg Whitman – insieme con il consiglio di amministrazione, i 324 mila dipendenti e gli azionaisti – ha tirato un respiro di sollievo dopo la presentazione di un quarto trimestre 2011 che ha battuto le proiezioni degli analisti di Wall Street.

Il maggior fornitore di tecnologia IT del mondo ha chiuso l’ultimo trimestre del 2011 con un fatturato di 32,12 miliardi di dollari e se HP non fosse stata azzoppata dalla dissoluzione di Palm i profitti per tutto l’anno 2012 sarebbero stati ben superiori. Dunque HP ha battuto le attese, ma non di molto: la crescita di fatturato in moneta corrente è solo dell’uno per cento superiore a quello del medesimo periodo del 2011.

Le attività consumer aggregate di HP (PC, stampanti e altri dispositivi) sono cadute del 9 per cento in larga parte per il calo del 10 per cento del fatturato imaging e printing che è arrivato a 6,3 miliardi didollari. Il Personal Systems Group , con sede a Houston, che il predecessore di Whitman voleva vendere o esternalizzare, deve segnare un meno 2 per cento rispetto allo scorso anno con un risultato di 10,2 miliardi di dollari. Le attività enterprise sulle quali Whitman intende focalizzare le forze di ricerca e sviluppo della società nel 2012 segna un meno 4 per cento a 5,7 milioni di dollari.

Secondo di vertici della società il vento contrario dell’economia ha contribuito in larga parte ai problemi di HP. Ma Whitman ha riconosciuto le incoerenze del passato e ha promesso che non ci saranno sorprese per azionisti, stampa e mercato: “ Dobbiamo essere più semplici , più chiari e più coerenti . Basta sorprese”.