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Fujitsu, la digital transformation è più difficile di quanto si pensi

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Secondo una recente ricerca Fujitsu un’azienda su quattro non è riuscita a portare a buon fine almeno un progetto di trasformazione digitale nell’ultimo biennio perdendo in media 555mila euro

Fujitsu, in collaborazione con Censuswide, ha condotto un interessante sondaggio su un campione di oltre 1600 business leader nel mondo (aziende di medie e grandi dimensioni in ambito retail, financial, industria, settore pubblico) da cui sono emerse alcune perplessità sulle modalità di approccio alla Digital Transformation. Sembra che le aziende fatichino a combinare gli “ingredienti” essenziali per la buona riuscita dei progetti (Persone, Azioni, Collaborazione e Tecnologia, in un acronimo PACT) al punto che praticamente il 25 percento di esse non sia riuscita a portare a buon fine un progetto di trasformazione digitale negli ultimi due anni, per una perdita media di 550mila euro.

Ricerca Fujitsu - Digital Transformation e Competenze
Ricerca Fujitsu – Digital Transformation e Competenze

La ricerca, che porta il titolo The Digital Transformation Pact, evidenzia come effettivamente la trasformazione digitale rivesta importanza per le aziende. Nel 46 percento dei casi dichiarano di avere già implementato progetti di digitalizzazione e l’86 percento sta pianificando di farlo nel corso dei prossimi 12 mesi.

Tuttavia l’84 percento di esse riscontra poi come i propri clienti si aspettino che esse siano più “digitali”, il 71 percento pensa addirittura di non essere all’altezza della sfida, rispetto ai competitor, e due intervistati su tre sono convinti addirittura che perderanno clienti proprio a causa della trasformazione digitale (per non averla saputa “cavalcare” adeguatamente). 

La ricerca evidenzia altri dati importanti. Un terzo del campione dichiara di aver cancellato un progetto di digitalizzazione negli ultimi due anni, con una perdita di 420mila euro, mentre uno su quattro per progetti che hanno determinato una spesa di oltre 550mila euro. 

Molto significativa la percezione che domina nel campione per cui circa il 70 percento ammette la carenza di competenze digitali e l’80 percento che la lacuna costituisca l’impedimento principale per lo sviluppo di progetti in ambito cybersecurity. 

Ecco allora come si muovono le aziende in relazione al coinvolgimento delle persone nei progetti di trasformazione. Il 90 percento dichiara di stare compiendo i passi necessari per estendere l’accesso a competenze digitali e guardando al futuro, mentre il 93 percento ritiene che la crescita delle competenze del personale risulterà essenziale per il successo delle rispettive aziende nei prossimi tre anni. L’83 percento è convinto che l’intelligenza artificiale richiederà un cambiamento nelle competenze necessarie entro il 2020.

Quella delle competenze è una criticità fondamentale se si pensa che il 90 percento dei business leader allo stesso tempo dichiara come le rispettive aziende possiedano una strategia digitale chiaramente definita. Poi però emerge anche nei tre quarti del campione come vengano avviati progetti privi di collegamento con la strategia business complessiva e due intervistati su tre attribuiscano al costo degli insuccessi la dissuasione dal perseguire ulteriori iniziative.

La Digital Transformation, dal punto di vista tecnologico, riguarda i seguenti ambiti: metà del campione  prevede di introdurre entro i prossimi dodici mesi soluzioni di cybersicurezza o di Internet of Things, seguono i progetti di cloud computing (il 47%) e Intelligenza Artificiale (il 46%). L’86 percento del campione afferma che la capacità di cambiare sarà cruciale per la propria sopravvivenza nei prossimi cinque anni, ma quasi la stessa percentuale pensa anche che la propria azienda non riuscirà ad adattarsi a tecnologie come l’intelligenza artificiale.