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Microsoft: acquisizioni in arrivo?

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Microsoft emette obbligazioni per una ventina di miliardi di dollari: potrebbe essere solo per fare cassa in un momento favorevole, però…

Microsoft potrebbe preparare qualche acquisizione di rilievo. Si tratta solo di una ipotesi ma l’azienda ha da poco annunciato l’emissione di un prestito obbligazionario da restituire in varie tranche tra il 2019 e il 2056, per un ammontare complessivo di 19,75 miliardi di dollari. Una somma non trascurabile che secondo l’azienda servirà per coprire varie spese tra cui anche quelle collegate all’acquisizione di LinkedIn.

A far ipotizzare che in serbo potrebbe esserci anche qualche altra operazione è il fatto che Microsoft non ha poi tanto bisogno di emettere obbligazioni per finanziarsi. Secondo i risultati economici più recenti ha a disposizione liquidi ed equivalenti per oltre cinque volte la somma del nuovo prestito e nel prossimo futuro deve rimborsare debiti per un ammontare molto più contenuto (circa un miliardo di dollari nel nuovo anno fiscale)

Satya Nadella, CEO di Microsoft, con Jeff Immelt, CEO di GE
Satya Nadella, CEO di Microsoft, con Jeff Immelt, CEO di GE

Portare in cassa una ventina di miliardi di dollari – e anche molto rapidamente, dato che l’offerta di obbligazioni scade l’8 agosto prossimo – potrebbe preludere a qualche operazione da compiere altrettanto rapidamente. L’opinione di alcuni osservatori è che Microsoft potrebbe sfruttare il cambio favorevole del dollaro rispetto all’euro e puntare a una acquisizione europea. Oppure, come abbiamo già visto, il particolare momento di incertezza del mercato tecnologico britannico.

Lo spazio e gli stimoli per le acquisizioni ci sarebbero anche in generale. Il mercato del software sta attraversando una fase allo stesso tempo dinamica e di consolidamento, con i grandi provider cloud che cercano di ampliare la loro offerta e con altri vendor meno focalizzati che voglioni disfarsi di asset software che non considerano abbastanza redditizi a medio-breve termine.