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Di Ruscio (Netconsulting): “Quattro anni prima di salutare la crisi”

Durante l’11esimo Forum It di Grandangolo, Annamaria Di Ruscio, direttore generale di NetConsulting, fotografa il comparto Ict in Italia e in Europa. Gli indicatori economici danno un periodo quadriennale per uscire dal tunnel della crisi

In Italia ci vorranno ancora quattro anni affinché  si possa affermare che la crisi sia definitivamente alle spalle. Oggi l’Europa soffre di debolezza della domanda interna  e, anche sull’export pesa l’andamento del cambio euro/dollaro”. E’ questo uno dei punti di partenza di Annamaria Di Ruscio, direttore generale di Netconsulting,  durante l’undicesima edizione del Forum It organizzato nel Chianti, dal 17 al 19 giugno, da Grandangolo Communications.

Se il 2009 è stato l’anno in cui, tra le aziende italiane è prevalsa la razionalizzazione dei costi, nel 2010 le stesse faranno attenzione anche alla migliore efficacia dei processi. Inoltre, NetConsulting stima un sostanziale pareggio,  tra il 2009 e il 2010, delle imprese che si dedicheranno a migliorare il rapporto con i clienti.

Il cambiamento delle aziende è in corso e non solo sul fronte delle strategie produttive o commerciali, anche come tipologia di gestione. “Si pensi solo al fatto che, nell’ultimo anno, in America non si parla più di delocalizzazione delle attività, ma di spostamento delle vendite verso i paesi latino americani e la Cina”, spiega Di Ruscio.  “Molte imprese italiane si stanno trasformando in imprese a stella, cioè un centro pensante in Italia e ramificazioni e unità produttive in altri paesi”.

Insomma, tra le aziende prevale un approccio cautelativo, sottolinea NetConsulting. “Di fronte a un tunnel, per ora senza uscita, le imprese scelgono l’approccio cauto, dove permane un allineamento al livello del 2009, la rinegoziazione dei contratti in essere e l’allungamento del ciclo tecnologico. Ma i progetti si fanno”, esclama Di RuscioIl sistema Italia investe, con cautela e selezionando i fornitori”.

E il 2010? Per Di Ruscio “i veri giochi si faranno sulle marginalità. Le aziende sono in affanno, il sistema bancario a rischio (nonostante nei giorni scorsi lo stress test bancario abbia promosso tutte le banche italiane e bocciate solo sette in Europa, ndr), il passaggio da Basilea 2 a Basilea 3, si allarga la sensazione che il mercato sarà diverso, ma nessuno ancora sa come o cosa diventerà”.

Cosa si deve fare? Si domanda Di Ruscio. “Ragionare sulle infrastrutture e sullo stato applicativo solido. Oggi il disegno è nella virtualizzazione come per il modello di cloud che comincia a permeare. E poi scatta la molla della Business Intelligence che ritorna in auge. Perché la mole di dati in azienda, in se e per sé , sono molti e vanno gestiti per generare valore”.