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Brusca frenata per HPE

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Ricavi HPE in flessione anno su anno, anche se gli utili tengono. La strada però è giusta, sostiene Meg Whitman.

Hewlett Packard Enterprise (HPE) ha pubblicato i risultati finanziari relativi al primo trimestre fiscale, in cui ha registrato ricavi per 11,4 miliardi di dollari (-10 percento anno su anno). La flessione del fatturato viene in parte compensata da una crescita degli utili: 16 centesimi di dollaro per azione rispetto ai 15 di un anno fa e dei 7 che erano stati indicati come previsione. In valore assoluto l’utile netto è uguale a quello di un anno fa: 267 milioni di dollari.

HPE prevedibilmente sottolinea l’impatto che la sua riorganizzazione sta avendo sull’andamento della società. Al netto dei costi della divisione da HP, delle acquisizioni intervenute nel frattempo e dei costi di ristrutturazione – è stato spiegato – gli utili per azione sarebbero stati più del doppio: 45 centesimi di dollaro da raffrontare ai 41 di un anno fa, se calcolati con lo stesso metodo.

Meg Whitman, CEO di HPE
Meg Whitman, CEO di HPE

Anche per questo la CEO Meg Whitman ha commentato che “HPE rimane sulla strada giusta”, spiegando poi agli analisti che la sensibile flessione dei ricavi è stata legata in particolare ai mancati ordini di un service provider di primo livello. Questo provider, che ovviamente non è stato nominato, ha ridotto fortemente i suoi acquisti e il fatturato ne ha sofferto. Meno gli utili, fortunatamente per HPE, perché quello dei service provider non è un mercato ad alti margini.

La società indica comunque che tra gli eventi imprevisti del trimestre ci sono stati anche “alcuni problemi dell’execution a breve termine”. Parlando sempre con gli analsti, Whitman ha spiegato che le trasformazioni che sta sperimentando HPE hanno portato un maggior carico a tutta la sua organizzazione, probabilmente troppo in alcune aree. Whitman ha spiegato anche che i problemi sono stati identificati e saranno risolti, ma ciò non ha impedito a diversi commentatori di ipotizzare che un board composto da elementi più vicini al business di HPE potrebbe essere più efficace in questa fase di evoluzione dell’azienda. Tra l’altro, HPE ha rivisto al ribasso le sue previsioni per l’anno fiscale 2017.

Il frame HPE Synergy 12000
Il frame HPE Synergy 12000

Nessuno dei segmenti operativi di HPE si è salvato dalla flessione. Tutto l’Enterprise Group, che con ricavi per 6,3 miliardi di dollari nel trimestre è ampiamente la divisione principale dell’azienda, ha fatto segnare un -12 percento anno su anno distribuito abbastanza equamente tra server (-12 percento), storage (-13 percento) e networking (-33 percento). Anche la divisione Enterprise Services (4 miliardi di ricavi) chiude in negativo (-11 percento) anno su anno e lo stesso ha fatto la parte Software (721 milioni di ricavi, -8 percento).

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