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Figini ( Netapp): Netapp è una società di prodotti che vende storage, e non solo dischi. Ai partner lo sviluppo dei servizi

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Antonia Figini, nuovo country manager di Netapp, parte dagli annunci italiani della rinnovata partnership con Cisco e Vmware, per spiegare il suo approccio al mercato

Nell’opinione di alcuni esperti è un’abile mossa di marketing, per le aziende coinvolte è il culmine in ambito sicurezza di una collaborazione tecnologica che dura da anni , nella pratica è un documento tecnico di 88 pagine reperibile in Iternet . Si tratta dell’architettura con il complicato nome di Secure Multi-tenancy Designsulla quale Netapp , con Cisco e Vmware, vuole dare il via “ a un cambiamento reale nei data center”.  
Esito di mesi di lavoro sugli ambienti multi-tenancy questo documento sulle metodologie e comuni e l’interoperabilità tra sistemi di virtualizzazione, networking, server e software di storage si basa per la validazione dei sistemi stessi sui test condotti negli Stati Uniti dentro il Netapp Research Triangle Park.
In Italia l’annuncio di questa metodologia di certificazione di interoperabilità dei sistemi ha coinciso con la prime dichiarazioni pubbliche di Antonia Figini , che , dopo una lunga militanza in Hp, è da poche settimane il nuovo country manager di Netapp Italia . In Italia, dove stanno per partire alcune attività di marketing congiunto e di eventi tramite il canale , ci sono già più di trenta partner con una certificazione comune – sostanzialmente system integrator come Sinergy, Press, Project Informatica e Vem – in grado di usufruire a vantaggio della clientela della rinnovata collaborazione tra le tre aziende.

E da questa offerta sostanzialmente di servizi ha preso il via una breve conversazione di Eweekeurope.it con Figini. Spiega Figini , “ Non è un annuncio di prodotto , ma di una soluzione   orientata alla sicurezza delle attività aziendali che si rivolgono al cloud computing nella sua accezione di IT as a service”

 Figini, parlando di Netapp ed elencando i dati di fatturato ( 3,5 miliardi di dollari e 8 mila dipendenti) e di percentuale della Ricerca e Sviluppo sul fatturato (15%) , sgombra il campo proprio sui servizi. Netapp, spiega Figini, è una società di prodotto e di tecnologia che non entra nel mercato dei servizi che lascia a partner e system integrator . Anzi l’accento viene messo sull’offerta  di software , che è in grado di permettere la gestione di hardware di storage di tipo eterogeneo e di risolvere in un colpo solo il dualismo tra San e Nas.
Figini ha trovato in Netapp una società ben consolidata sul mercato italiano, con un market share in aumento a fronte di un mercato 2009 in rallentamento, anche se il quarto posto in Italia è ancora lontano dalla posizione di numero uno di Netapp in Germania, il più grande mercato di storage in Europa

. Ritornando sull’annuncio , Figini ricorda i grandi clienti di Netapp che sono Oracle e Yahoo ( per la gestione delle mailbox) , ma anche in Italia Tiscali , con 11 milioni di mailbox. Nelle ultime analisi di Gartner emerge che per i CIO la gestione della sicurezza in ambiente condiviso è uno dei problemi del cloud computing e Figini si dice soddisfatta da un ‘alleanza che indirizza il mercato con il medesimo modello di “ go to market”.

E ‘ ancora l‘ecosistema dei partner di Netapp che rientra in primo piano. I partner devono puntare sulla soddisfazione del cliente e Netapp dispone di tutti gli strumenti per la verifica della customer satisfaction. Questi strumenti sono essenziali nel momento in cui in Italia Netap sviluppa le relazioni con i service provider e sviluppare ulteriormente il canale. Come ricorda Figini , “ Netapp vende storage , ma non solo  dischi. Sistemi di gestione unificata, software di deduplicazione e il thin provisioning consentono di mettere in pool le risorse di storage, sia Nas che San , spesso sovrabbondanti a livello di hardware” .
Per realizzare quella che viene definita come “ storage efficiency” a favore dell’efficienza dell’impresa sul mercato.