Enterprise

Epson, un futuro in espansione nel mondo enterprise

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

A Montecarlo, Epson svela le strategie per il 2010, si apre al mercato delle applicazioni verticali e riscopre la propria anima green. Le iniziative per la sostenibilità in Italia

“C’è una Epson che tutti conoscono fatta di stampanti inkjet per il mercato consumer, per i professionisti della fotografia, e di stampanti laser e multifunzione per gli uffici, ma c’è anche una Epson che investe il 6% delle proprie risorse in ricerca e sviluppo e vuole aprirsi al mondo enterprise e ai mercati industry per fornire soluzioni verticali e mettere a frutto le proprie tecnologie di punta: Micro Piezo, 3D Lcd e Qmems (Quartz Microelectro Mechanical Systems), con attenzione sempre maggiore per i problemi di impatto ambientale” . E’ il messaggio chiave di Rob Clark, executive director di Epson Europa, che declina poi gli ambiti applicativi dei gioielli tecnologici della casa giapponese.

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Rob Clark, Executive Director Epson Europa

In particolare Micro Piezo è la tecnologia chiave della stampanti a getto d’inchiostro, ma non ne è ancora stato svelato tutto il potenziale. Permette non solo la stampa su carta, ma anche il deposito di sostanze organiche e inorganiche su una serie di materiali (anche cellophane e microprocessori), senza contare poi le possibilità di sviluppo sempre più richieste dal mondo enterprise per il labeling e, specifica tutta italiana, per il mondo dell’industria serica.

Lo sviluppo dei pannelli Lcd, delle tecnologie 3D e la ricerca di risoluzioni sempre più elevate nei display, sono gli ambiti in cui Epson è già presente e fornisce tecnologia alla maggior parte dei vendor. Proprio da loro arriveranno le sfide più interessanti legate alle richieste accese dal successo delle soluzioni di intrattenimento 3D. E infine Qmems, la tecnologia legata allo sfruttamente del quarzo dietro cui ci sono tutte le fasi di lavorazione che vanno dall’“allevamento’ dei quarzi al loro sfruttamento nei più svariati dispositivi, per esempio nei sistemi di riconoscimento dell’oscillazione e nei sensori di movimento dei telefoni cellulari.

Quella che emerge dall’incontro a Montecarlo è davvero una Epson finora poco conosciuta, che si fa forte della esperienza maturata negli anni, ma si mostra insoddisfatta dell’etichetta ‘consumer’. Un’insoddisfazione e una voglia di rilancio che in giapponese sono ben espresse dalla parolaMadadayo (che significa ‘non ancora’) un termine che trasmette quindi la volontà di guardare con ottimismo ai prossimi mesi, durante i quali saranno presentati nuovi prodotti, chiaramente non solo in ambito printing, che resta però il ‘core’ del gigante giapponese e sarà anche il settore in cui maggiormente Epson si impegnerà per coniugare progresso e sostenibilità.

Alberto Raviolo, direttore marketing per l’Italia (e a breve responsabile europeo del canale) spiega: “Epson si impegna a ridurre del 90% le emissioni di CO2 entro il 2050, e questo ci varrà il riconoscimento di azienda a impatto zero”. E’ un lavoro che coinvolgerà tutte le 106 filiali del mondo che dovranno diventare virtuose anche nella commercializzazione del prodotto. Prosegue Raviolo: “In Italia ci siamo impegnati nell’installazione di un impianto fotovoltaico, nella piantumazione del Parco Grignotorto, abbiamo incentivato l’adozione delle soluzioni di videoconferenza evolute per ridurre i meeting interni, ma soprattutto abbiamo iniziato un’attività importante di Bilancio Verde lasciandoci ‘misurare’ dall’Università Bicocca, con il loro modello, riguardo le emissioni di CO2”.Epson emette 5,5 tonnellate di CO2 per dipendente, dove la media nazionale è di 9,5 tonnellate. Conlude Raviolo: “Siamo i primi in Italia nell’IT a intraprendere la strada per la certificazione dei prodotti con l’Etichetta per il clima.Si tratta di un’etichetta che attesta il fatto che il produttore prende consapevolezza con il consumatore delle emissioni di CO2 derivate dall’utilizzo dei prodotti che commercializza. Certificheremo 22 stampanti sia con tecnologia inkjet che laser. I primi prodotti certificati ed etichettati arriveranno a Giugno e si distingueranno con un adesivo sulla scatola e sugli scaffali.