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Data retention, Italia allineata alla Ue

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Il Pacchetto sicurezza del governo Berlusconi dimezza i tempi di conservazione dei dati Tlc

Finora gli operatori telefonici erano tenuti a conservare i tabulati delle informazioni sul traffico telefonico per quattro anni. Il Pacchetto Sicurezza del governo Berlusconi approvato nel consiglio dei Ministri a Napoli, ha deciso che finalmente l’Italia deve allinearsi alla Ue. Verrà attuata la direttiva 2006/24/CE e verrano dimezzati i tempi di conservazione dei dati Tlc. La cosiddetta direttiva Frattini dà un taglio ai termini fissati nel 2005 dal decreto Pisanu. L’Italia non aveva ancora recepito la direttiva Ue, la data anzi era scaduta a metà settembre.
La conservazione obbligatoria dei dati è stata concepita per la lotta a “crimini gravi, con particolare attenzione al terrorismo e alla criminalità organizzata”.
Per le chiamate senza risposta (gli squilli) il periodo di data retention è stato portato a un massimo di trenta giorni. Per i gestori che non osserveranno le norme sulla conservazione dei dati, il Garante per la Privacy potrà comminare sanzioni tra 10 mila e 150 mila euro.
Il Garante per la Privacy ha chiesto maggiore tutela ai dati sensibili di milioni di cittadini, in mano dei gestori telefonici e dei fornitori di servizi di comunicazione elettronica. Le regole per blindare i dati sono qui.