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Ballmer: “Nessuna intenzione di alzare l’offerta per Yahoo”

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Il ceo di Microsoft, a Milano, parla di una tecnologia abilitante, di Live Mesh, di un web 2.0 tagliato per gli utenti consumer, di Yahoo e Google. In video le sue dichiarazioni

Ieri era in Marocco a inaugurare MSN Maghreb, oggi è a Milano davanti a una platea di partner, sviluppatori, giornalisti. Steve Ballmer, ceo di Microsoft, calca il palco dell’evento “The Next Web now” organizzato a San Donato Milanese, come un grande oratore.
Presenta un web in divenire – dove contenuti, community e commerce stravolgeranno l’utilizzo dei dispositivi e del software -, e risponde alle domande con schiettezza. La più diretta sull’offerta per l’acquisizione di Yahoo: niente rialzo del prezzo, nonostante la trimestrale presentata ieri da Yahoo sia solida, niente ribaltoni di strategia. “Se Yahoo non accetterà la nostra offerta di 44 miliardi di dollari, andremo avanti da soli. Non offriremo un dollaro in più, abbiamo già offerto molti soldi: se il cda di Yahoo pensa che la nostra offerta non sia equa, cercheremo di convincere gli azionisti. Altrimenti continueremo da soli”.

Se l’operazione andrà in porto, nessun cambiamento nelle strategie di Redmond, ribadisce però con grinta Ballmer. “Vogliamo aumentare la nostra presenza sul mercato online, soprattutto focalizzandoci sulle potenzialità del web advertising, ma non abbiamo nessuna intenzione di stravolgere la nostra strategia, ma lavoriamo per potenziarla e renderla più aggressiva. Credo nella strada che stiamo percorrendo, e la fusione Microsoft-Yahoo ci permetterà di essere più veloci nel raggiungimento dei nostri obiettivi”.
Una battuta sul perché non comprare allora Google. La risposta altrettanto schietta: “Troppo cara e l’Antitrust avrebbe da ridire”.

Il mondo online offre molte opportunità, il web sta evolvendo a grande velocità, come il software. “Il modello che proponiamo è quello di Software + Servizi, che interessa utenti desktop, web, enterprise e qualsiasi dispositivo”. E snocciola sul piatto le richieste più ricorrenti degli utenti alle quali Microsoft vuol dare risposte: per i consumatori finali parla di produttività, social networking, contenuti, giochi; per gli sviluppatori e i designer si sofferma su storage, networking, communications, cloud computing; per gli utenti business ribadisce il ruolo delle infrastrutture e della collaborazione; per il mondo della pubblicità e dell’editoria parla di piattaforme marketing e di advertising . “Nei prossimi cinque anni ci sarà una next generation di web 2.0 in cui tv, pc, cellulari, qualsiasi dispositivo gestirà video e molti contenuti: il problema sarà come tenere le informazioni sincronizzate”. E qui entra in gioco Live Mesh, la piattaforma che permetterà in modo intelligente di avere le propri informazioni sincronizzate ogni qualvolta si acceda alla rete, da qualsiasi dispositivo utilizzato.

“La mia personalità ama le sfide – conclude Ballmer -, adoro lavorare con le persone della mia azienda, con partner e clienti, ma soprattutto credo che la tecnologia cambierà radicalmente il modo in cui la gente vive, lavora, studia e sarà una grossa opportunità per la società”. Anche per la Pubblica Amministrazione: a partire dalla digitalizzazione della carta, fino alla spinta delle piccole e medie imprese verso un uso intelligente della tecnologia.

E per chi avesse ancora dubbi e richieste, semplicemente un invito: “Scrivetemi, l’email è steveb@microsoft.com ”.

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