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ANPR, forse è la volta buona, ma che fatica.

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

E’ giunto alla fase di firma il nuovo contratto tra Ministero dell’Interno e Sogei, che realizza ANPR, ancora molto lontana invece l’idea che la digitalizzazione della PA nel nostro Paese sia un fatto ordinario e non straordinario

Oggi, con un Tweet, Diego Piacentini, Commissario Straordinario per l’attuazione dell’Agenda Digitale, ha annunciato il risveglio dal torpore dell’ANPR l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. La sua utilità la spiega in modo semplice Mirko Calvaresi, Technical Project Manager del Team per la Trasformazione Digitale, con un post su Medium.

Calvaresi evidenzia come oggi ci siano sparpagliate sul territorio 8mila anagrafi diverse, e ogni comune gestisca la propria servendosi di software di comunicazione con alcuni sistemi centrali, ma non in grado di scambiarsi in modo integrato i dati con altre anagrafi, poiché i software comunicano con alcuni sistemi centrali ma non tra di loro.

Eppure è comunque l’anagrafe l’unica fonte certa ancora per tante informazioni personali: basti pensare alle nascite, alle composizioni dei nuclei famigliari e alla loro residenza, e quindi a tutte le indagini che possono partire solo sulla scorta di queste informazioni.

L’idea di ANPR è proprio quella di costituire un’unica banca dati nazionale in cui confluiscono i dati anagrafici di tutti i residenti in Italia e degli italiani residenti all’estero. Da qui era partito proprio Piacentini nel suo post programmatico, che per mesi è sembrato rimanesse solo tale, in cui raccontava come in due anni non fosse possibile digitalizzare tutta la PA, ma certo fosse possibile fare diventare la digitalizzazione un processo ordinario e non straordinario.

ANPR - Un'anagrafe unica per gli Italiani residenti in Italia o all'estero
ANPR – Un’anagrafe unica per gli Italiani residenti in Italia o all’estero

L’annuncio odierno sveglia dal torpore e da qualsiasi scusa perché finalmente è giunto alla fase di firma  il nuovo contratto tra Ministero dell’Interno e Sogei chiamata a realizzare ANPR con il team per la trasformazione digitale che ha ufficialmente il ruolo di Program Office. Inoltre è stata creata una sezione dedicata sulla piattaforma developers.italia.it. 

Si parte  da una situazione in cui appena 11 Comuni sono attivi su ANPR, ma circa 720 sono in fase di pre-subentro, testing sulla propria anagrafe, e altri 2000 hanno iniziato a fare test di correttezza con oltre 40 fornitori di servizi tecnologici impegnati nei progetti di integrazione sui Comuni Pilota, o addirittura con soluzioni che già supportano l’integrazione. 

E’ un tema questo dell’integrazione delle risorse dati da sistemi eterogenei che non deve assolutamente fare passare la nostra Pubblica Amministrazione come l’unica cenerentola su queste problematiche. A livelli ben più semplici e gestibili, per esempio all’interno di una stessa azienda, abbiamo evidenze di case history veramente drammatiche riguardo l’integrazione tra database diversi, in uno scenario produttivo decisamente più semplice da affrontare, rispetto alle complessità presentate da 8mila comuni.

Sta di fatto che anche quello di ANPR non è tra i progetti di cui possiamo andare fieri per il rispetto dei tempi. Entro la fine dell’anno appena chiuso si sarebbe dovuto risolvere il problema. Le cifre che abbiamo appena snocciolato dicono tutt’altro. Soprattutto dicono che la “digitalizzazione” sembra invece ancora un fatto straordinario… Quando riesce.