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Akamai supera le stime degli analisti

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Akamai ha chiuso un anno positivo, oltre le aspettative degli analisti. Più fruttuoso il business della sicurezza in cloud di quello legato all’ottimizzazione dei flussi media

I profitti di Akamai Technologies hanno superato le stime degli analisti, con i ricavi cresciuti del 7,7 percento per un valore complessivo di 663,5 milioni di dollari, superando la stima iniziale media di 649,1 milioni di dollari.

Lo riporta Reuters che segnala anche i tagli al personale per circa 400 posizioni, corrispondenti al 5 percento della forza lavoro complessiva a livello globale. L’azienda ha quindi ridotto il numero di account in aree specifiche del proprio business, per migliorare l’efficienza operativa.

Akamai Intelligent Platform

Ne hanno risentito soprattutto i servizi legati alla piattaforma di ottimizzazione dei media, cui spetta la gestione e l’ottimizzazione, appunto, della distribuzione dei contenuti via Web. Akamai in questo comparto soffre ora le scelte di grandi clienti come Apple e Amazon che hanno sviluppato capacità interne di gestione del proprio traffico Web, in sostanza con una riduzione del business per Akamai che è specializzata nella fornitura di questi servizi. 

Il valore delle azioni della società, in seguito ai risultati raggiunti è aumentato del 8,2 percento per un valore di circa 68 dollari.

Poiché il fatturato business media è sceso di circa il 3 percento per 284 milioni di dollari nell’ultimo trimestre conclusosi il 31 dicembre 2017 e poiché quello registrato è stato in sostanza il nono calo trimestrale consecutivo, Akamai ora punta a rafforzare le proprie soluzioni di sicurezza cloud.

In questo ambito si registrano i risultati in assoluto più positivi (+32 percento) per un fatturato complesivo di circa 135 milioni di dollari, e una crescita sui volumi di circa il 30 percento nel 2017.

La ristrutturazione invece è costata circa 52 milioni di dollari, cui se ne dovranno aggiungere altri 15 nel trimestre corrente. A questi carichi vanno aggiunti 26 milioni di dollari per le recenti modifiche alle nuove leggi fiscali negli Usa. Al netto la società ha guadagnato 69 centesimi per azione, sei oltre le previsioni degli analisti. 

Ora Akamai prevede entrate per il primo trimestre tra i 647 e i 659 milioni di 647, 61 milioni.