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Tutti gli smartphone di MWC 2015, i segnali del mercato

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MWC 2015 VIDEO – Smartphone e strategie in pillole. Nel futuro del business in mobilità lo smartphone resta device irrinunciabile. Nella fascia media si assiste a una vera e propria pioggia di modelli, pochi invece i top di gamma. Gli smartphone al centro di ogni esperienza digitale. Una guida a tutte le novità di MWC 2015

Si è chiusa da qualche giorno la Fiera di Barcellona, in crescita – anche rispetto all’edizione dell’anno scorso, con circa 100mila presenze, rispetto agli 85mila visitatori del 2014 – molto viva, ricca di annunci, vera occasione di business per tutte le aziende presenti, soprattutto per le Telco e le aziende di networking. Nel nostro confronto con i Ceo e i responsabili, abbiamo avuto modo di ricevere diverse conferme positive sul fatto che MWC 2015 – praticamente la più importante manifestazione mondiale per il mobile -, sia sempre di più manifestazione che fa bene al business, dove si possono incontrare in pochi giorni clienti e partner che altrimenti si vedrebbero solo in mesi e mesi di lavoro e con loro stringere importanti accordi.

MWC 2015
MWC 2015 – DAlle 85mila presenze del 2014 alle oltre 100mila di quest’anno

 

Inutile sottolineare come gli annunci di nuovi smartphone, insieme a quelli di networking (LTE, integrazione Wifi e Lte, 5G), ai progetti di ricerca su Iot, M2M, allo sviluppo di reti, e alle demo di sperimentazioni interessanti – soprattutto negli ambiti della realtà aumentata – abbiano contribuito in modo significativo a dare la sensazione di una fiera che raccoglie l’attenzione di pubblico e vendor, perché ha tanto da dire al mercato sulle direzioni di sviluppo, su tutte le novità tecnologiche che vedremo nei prossimi anni, ma anche perché è manifestazione che sa ancora ascoltare il mercato.

Con questo contributo presentiamo in sintesi alcuni degli annunci più importanti riguardo gli smartphone, selezionati per alcune chiavi di lettura importanti che possano aiutare gli addetti ai lavori nelle aziende a scegliere e ad aiutare a scegliere chi semplicemente deve acquistare un device sia per lavorare sia per se stesso. Per ogni vendor proponiamo i video più importanti relativi alle presentazioni (demo) cui abbiamo assistito, in modo da poter ritrovare all’occorrenza un riferimento riassuntivo completo, anche a distanza di tempo.

Samsung Galaxy S6, tempo di riscatto

Impossibile non partire da qui. Samsung, protagonista indiscussa negli annunci, scommette forte con Samsung Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge. Non entriamo nei dettagli tecnici dell’offerta, che sono noti e già riportati nei nostri articoli, ma partiamo da quanto abbiamo visto in Spagna per alcune considerazioni. Prima di tutto nella proposta si respira tanta voglia di riscatto da un ultimo trimestre nel 2014 quasi disastroso (in confronto ai risultati cui ci aveva abituato il vendor coreano).

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Samsung Galaxy S6 – la versione blu topazio

 

Gli smartphone Samsung segnano un bel passo in avanti, nella scelta dei materiali – finalmente scompare il policarbonato dello chassis posteriore – e Samsung promette potenza da vendere anche rinunciando alle Cpu Qualcomm, preferendo le proprie. Insieme alla plastica sparisce anche la possibilità di cambiare la batteria e l’accesso al comparto interno. Questo tra l’altro potrebbe anche facilitare al massimo l’integrazione hardware e software, che per il competitor numero uno Apple è da tempo un fattore chiave di successo.

Ora anche gli smartphone Samsung sono completamente di metallo e vetro, molto belli da vedere, estremamente ergonomici, anche se abbiamo ancora qualche dubbio su alcune varianti colore molto, fin troppo brillanti, ma questo – si sa – è questione di gusto. Galaxy S6 Edge è ancora più innovativo nel design con il display curvo sui bordi, eppure ci sembra più che una svolta verso il futuro, un’occasione per sortire l’effetto ‘wow’ persa da Samsung , perché a questa idea non corrispondono in verità vantaggi particolari o significativi per l’utente finale. Galaxy S6 Edge poi ha un costo per la versione base veramente eccezionale, superiore agli 800 euro. Samsung per recuperare terreno su Apple non poteva certo fare leva sul prezzo (abbassandolo), deciderà il mercato se gli annunci sono sufficienti a far passare dalla propria parte i clienti perduti nell’ultimo trimestre del 2014.

Non possiamo certo esprimere un giudizio completo, che scaturirà dopo il giusto periodo di utilizzo dei nuovi smartphone. Intanto possiamo dire che nelle nostre brevi prove è risultata molto apprezzabile la fluidità assoluta con Android Lollipop 5.0 e le finiture dei device convincono. I nuovi Galaxy sono arrivati accompagnati da Gear VR Innovator Edition che permette alle persone di immergersi completamente nella visione di film ad alta definizione, programmi TV, VOD e foto. Non solo, Samsung ha approntato uno stand in fiera in cui era ben sottolineata l’importanza di avvicinare le proprie soluzioni alle esigenze del business. Knox Workspace, la proposta di sicurezza, per poter utilizzare lo smartphone in un ambiente ‘parallelo’ protetto, secondo specifiche policy, è un buon esempio (per quanto intrinsecamente svela un bisogno di maggior sicurezza rispetto a quanto da solo può offrire Android), ma anche le applicazioni con Oracle in evidenza…

Vero pure che se Samsung non riuscisse a fare centro con questi modelli di fascia veramente top, il danno sarebbe molto maggiore di quello per un fallimento con uno smartphone di fascia media. Samsung crede fortemente nella propria proposta, come l’unica in grado di competere e fare meglio di Apple, e noi siamo chiari: se seguissimo solo gli annunci spagnoli, gli unici protagonisti in questo segmento sono questi due vendor insieme ad Htc.

Intanto però viene da chiedersi se davvero una dotazione ‘top’ in senso assoluto, ma anche a un prezzo ‘top’, può attirare i grandi numeri, se non è associata a un’idea ‘must have‘ i cui meccanismi a volte sfuggono ma che Apple certamente padroneggia da tempo. In bocca al lupo a Samsung, perché la concorrenza fa solo bene ai mercati.

HTC, la qualità è nel DNA. Impossibile rinunciarvi

Htc è un ottimo esempio di vendor che non è mai sceso a compromessi con la propria proposta, anche nella ricerca estetica, e in tempi non sospetti. Anche Htc One M9 è figlio di questa filosofia. Giustamente i responsabili Htc fanno notare che al concetto di unibody, e ai materiali raffinati sono arrivati ben prima di Samsung. Difficile dare loro torto. E’ stata anche assimilata la lezione dello scorso anno quando a MWC 2014 erano presenti i modelli, ma il vendor decise di annunciare i più interessanti in un momento successivo.

E così a MWC 2015 arriva subito Htc One M9, nessuna rivoluzione rispetto a Htc One M8, ma certo una buona rivisitazione, con una dotazione hardware che se si considerassero solo i dati di targa potrebbe fare impallidire certamente anche iPhone 6 Plus. Nulla da dover dimostrare in casa Htc, anche dal punto di vista delle prestazioni, basta vedere i punteggi nei test Antutu già maturati da One M8, e lato software basta pensare che l’interfaccia dei suoi smartphone è sempre tra le più interessanti, a volte anche vero riferimento per altri vendor. Htc inoltre con Vive – la cui prima applicazione è certo il gaming – ha presentato anche un’offerta in altri ambiti assecondando bene una tendenza (la realtà aumentata al servizio delle prestazioni) in evidenza in questa edizione della fiera, in cui le applicazioni più interessanti, anche in relazione con la connettività 5G sperimentale le ha offerte Ericsson.

Asus e la fiducia in Intel, in medio stat virtus

La presenza di Asus a MWC 2015 non prevedeva annunci con il botto, e così è stato. Abbiamo colto l’occasione però per dare un’occhiata ad Asus Zenfone 2, presentato al Ces di Las Vegas 2015 e per una riflessione. Asus crede fortemente nella proposta cpu di Intel, e propone questo modello proprio con Intel Atom Z3580, ma soprattutto con ben 4 Gbyte di Ram, che probabilmente agevolano le economie di chiamata hardware e software, consentendo un risparmio significativo nel consumo di energia.

La proposta di Asus è la prima che analizziamo che indica una tendenza di mercato evidente in atto: si possono proporre smartphone eccellenti a un prezzo di fascia media. Vedremo come risponderà il mercato. Asus inoltre ha studiato soluzioni particolari nell’interfaccia grafica e soprattutto per accesso alle notifiche quando il telefono è nella sua custodia dedicata. Quindi una forte personalizzazione.

E’ la via giusta? Dipende: da un lato preferiamo le proposte dei vendor quando essi scelgono Android per i propri smartphone con attenzione alla versione più aggiornata, e tengono aggiornati i device con il massimo della velocità, ma senza includere forti personalizzazioni, che necessariamente rallentano poi gli sviluppi successivi. Il problema, certo, è poi la difficoltà per i vendor, nel far emergere la propria proposta rispetto a quella dei concorrenti. Questo sarebbe dovuto essere un punto di forza di Android, ma nel tempo invece si percepisce come la complessità dei servizi e del software (Lollipop è dispendioso di risorse) stiano facendo affermare il bisogno di una sempre migliore integrazione hardware e software.

Acer, una proposta equilibrata e ritorna Window Phone

A Barcellona Acer ha presentato Liquid Jade Z (un top di gamma nella fascia di prezzo dei 199 euro, punto di forza la fotocamera), Liquid Z220 e Liquid Z520 e uno smartphone con Windows Phone Liquid M220. Importante il ritorno di una proposta con Windows, e allo stesso il posizionamento della proposta nella fascia media e medio bassa del mercato. Acer scommette anche su Windows Phone.

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Acer Liquid M220 con Windows Phone

 

E’ un’ottima occasione questa per verificare se c’è spazio anche per i vendor indipendenti o solo per Microsoft su questa piattaforma. Microsoft ha bisogno di tutti i protagonisti del mercato per conquistare spazio sugli scaffali, ma i rischi per i vendor ci sono. In questo segmento non si fanno grandi margini, ma si riesce a proporre soluzioni valide a un prezzo che permette un agevole collocamento dei volumi e ben si presta anche per gli accordi con gli operatori. Intanto si apprezza anche in queste proposte la presenza di Lollipop, che dopo questo MWC 2015 diventa standard obbligato per tutte le nuove proposte, anche quelle di prezzo più basso.

Microsoft, niente flagship ma tutti pronti per  Windows 10

Microsoft Lumia 640 (5 pollici) e Lumia 640XL (5,7 pollici) sono la proposta per MWC 2015 tra 139 e 219 euro a seconda del modello e della disponibilità o meno di LTE. Microsoft segue il trend più importante in questa fase: la proposta di smartphone di fascia media, ma a un prezzo minimo, con una dotazione di livello, soprattutto per quanto riguarda il display e la fotocamera. Entrambi i modelli saranno pronti per Windows 10. E Microsoft vuole fare ‘ecosistema’ offrendo Office 365 Personal per un anno, gratuitamente, insieme ai minuti di chiamate Skype e a spazio storage in cloud. Tra gli accessori interessanti arriva anche una Microsoft Universal Keyboard abbinabile agli smartphone Microsoft.

Microsoft Lumia 640 e 640
Microsoft Lumia 640 e Lumia 640XL

Di rilievo sempre la dotazione hardware per la fotocamera, con lenti di livello anche in questo segmento. Il processore quad-core Qualcomm, con 1 Gbyte di Ram offrono buoni elementi per valutare che tra i sistemi operativi quello di Microsoft è in questa fase un Os fluido anche senza bisogno di mostrare i muscoli. Tuttavia nei progetti di Qualcomm e Microsoft ci saranno ancora smartphone ‘muscolari’ quindi con Snapdragon 810. Parlare di Microsoft, senza parlare di Intel, suona quasi strano, perché infatti Windows sui tablet ben si trova con le Cpu di Santa Clara, invece sugli smartphone è proprio un altro capitolo, ma certamente tra i più interessanti. Vedremo cosa succede nel corso dell’anno perché Intel (vi proporremo tra qualche giorno un’interessante intervista video), è più agguerrita che mai anche nel voler portare le proprie Cpu su un numero sempre maggiore di smartphone.

 LG ha il miglior smartwatch ed è Watch Urbane LTE

Degli smartphone di LG, proprio a partire da LG G Flex 2 che vediamo nel video qui sotto, abbiamo effettivamente già parlato in lungo e in largo e quindi a quanto detto aggiungiamo i nostri video. Questa è l’occasione però per mettere a fuoco ancora meglio la strategia LG. Quattro pezzi di fascia media, medio bassa, granularità di configurazioni in relazione anche al display (per cui su Magna non ci sarà, stranamente, la connettività Lte), forte impegno nella distribuzione, ma soprattutto tanto lavoro ben fatto nello sviluppo del proprio smartwatch, senza preclusioni ideologiche di sorta anche per quanto riguarda lo sviluppo di progetti congiunti con vendor legati all’automotive, e nel tempo probabilmente anche con accordi specifici per la distribuzione in orologeria.

LG Watch Urbane LTE - A MWC 2015 il miglior smartwatch che abbiamo visto
LG Watch Urbane LTE – A MWC 2015 il miglior smartwatch che abbiamo visto

In questo caso, lasciamo le considerazioni relative a Magna, Spirit e compagnia a quanto già abbiamo scritto e invece ci concentriamo proprio su LG Watch Urbane, e nello specifico sul modello LTE, che anche a prima vista segna uno stacco netto dall’estetica gadget (che purtroppo ancora contraddistingue anche il modello Watch Urbane, quello senza Sim con cassa di metallo chiara e lucida) e si fa osservare come watch di peso, massiccio, con un’ottima finitura in metallo scuro satinato e soprattutto con il sistema operativo Wearable Platform di LG.

Noi abbiamo visto Watch Urbane all’opera in una demo in cui lo smartwatch poteva essere utilizzato per aprire le portiere di un’Audi di lusso, metterla in moto, gestire alcuni comandi. Su questa proposta che dal punto di vista dello studio di design e delle funzionalità è perfetta. Nutriamo solo un dubbio: è la via giusta quella di un sistema operativo ‘proprietario’? Non è probabile che anche in questo ambito Android e Apple siano asso pigliatutto?

Sony c’è, niente flagship ma lo smartphone è impermeabile

Niente Xperia Z4 per Sony, ma sì all’aggiornamento a Lollipop di Xperia Z3, intanto però l’azienda conferma il proprio impegno rinnovato nell’ambito mobile, anche nelle parole del country manager italiano Augusto Zumbo per Sony Mobile, e si presenta con Sony Xperia M4 Aqua con fotocamera posteriore da 13 Megapixel, e il tablet Sony Xperia Z4. Inoltre Sony ha mostrato Xperia E4 Dual e E4 G che erano stati annunciati già in precedenza e a Febbraio con relativa disponibilità per il mercato italiano. Sono importanti un paio di considerazioni. Sony resta vendor di riferimento qualitativo assoluto con le proprie soluzioni, e questo è confermato anche dagli annunci a MWC 2015.

Sony Xperia M4 Aqua
Sony Xperia M4 Aqua

Il tablet Z4 è tra i più belli in circolazione (e arriva con le sue certificazioni – in video – waterproof), lo smartphone Xperia M4, per quanto di fascia media, vanta anch’esso l’impermeabilità all’acqua, quindi si può utilizzare con tranquillità nel caso di spruzzi o anche proprio immerso nei liquidi secondo le limitazioni della certificazione IP65/8; i display sono eccellenti; Stamina, la modalità per il risparmio delle risorse della batteria, permette un utilizzo prolungato e quindi un utilizzo sicuro almeno delle funzionalità essenziali per due giorni interi. Della proposta di Sony si apprezza proprio lo stile del vendor giapponese. Assoluta cura nei materiali e nei dettagli. Se la battaglia nella fascia alta è oramai affare di Apple e Samsung e in seconda battuta di Htc, tuttavia non riusciamo a immaginare il mercato smartphone senza Sony, senza un nuovo modello flagship del vendor giapponese, per noi questa proposta rappresenterà l’assoluta certezza di un impegno e certamente sarà un segno di fiducia chiara per gli utenti. Anche nel delineare un’offerta di fascia media la bontà delle soluzioni.

I nuovi tablet sono Lenovo, ma gli smartphone in Italia sono solo Motorola

Lenovo si è presentata a Barcellona con due smartphone: A7000 Dolby Atmos e Vibe Shot e tre tablet consumer due Android A Series (Lenovo TAB 2 A8 e A10-70), e il modello Windows, Ideapad MIIX 300. Agli annunci del vendor cinese, in modo particolare, non  segue una distribuzione dei device universale e Lenovo è chiara, nelle parole di Giuseppe Finocchiaro, Executive Director GM Consumer Business Emea per Lenovo, che spiega: “In Emea l’unico brand smartphone per noi è Motorola . E’ questo così il destino, almeno per il momento anche per Lenovo A7000 e Vibe Shot. Invece per quanto riguarda la proposta Motorola, a MWC 2015 si è finalmente visto Motorola Moto E già annunciato prima della fiera.

E’ il primo della gamma 2015 per Motorola, un entry level da 149 euro, ma già 4G e con Lollipop. In ambito wearable Motorola invece segue l’andamento di mercato con il suo Moto 360 – già sul mercato da tempo. Il ritorno di Motorola, anche se all’interno di Lenovo, parte con il grande vantaggio che generalmente apporta il progetto con Google Nexus 6, che dà ancora in questi giorni a Motorola un ottimo boost. Maurizio Di Carlo – country manager di Lenovo Motorola Italia – è ottimista: “E’ un ritorno impegnativo, è il primo MWC 2015 dopo l’acquisizione completata da 100 giorni, ma certamente l’impegno è molto deciso. Agiamo all’interno della strategia PC plus di Lenovo, e vi apportiamo il nostro contributo”. Quasi il 75 percento degli smartphone sul mercato sono Android e Di Carlo allora evidenzia nella strategia di Motorola proprio l’esigenza di differenziare l’offerta per design e qualità hardware/software.

Da qui l’aggiunta di materiali particolari, come legno, pelle e bamboo e, invece, per quanto riguarda il software, con un’esperienza pura Android senza layer aggiuntivi, in modo da poter consentire gli aggiornamenti in tempo reale per tutto il ciclo di vita degli smartphone. Le nostre impressioni sono di una grande capacità e forza d’urto in ogni ambito, proprio in relazione alla strategia Pc Plus.

Per Huawei MWC 2015 è tutto wearable

Intanto ecco che proprio a chiusura di MWC 2015 arrivano le prime indiscrezioni circa l’eventualità per cui il prossimo Nexus potrebbe essere affidato a Huawei, mentre solo fino a poco tempo fa alcuni esperti avevano lasciato intendere che il progetto Nexus sarebbe definitivamente tramontato.

Huawei allo stesso tempo è tra le poche aziende, tra i big, ad avere concentrato i propri annunci solo in ambito wearable, mettendo in mostra il proprio smart watch e un interessante device da polso, una sorta di Wristband con anche auricolari che vediamo nei nostri video. Al centro dell’attenzione c’è soprattutto Huawei Watch intravisto in preordine su Amazon all’incredibile cifra di 999 euro!

MWC 2015 – Segnali di mercato

MWC 2015 marca da un lato le ottime performance come market share di Android come OS di riferimento assoluto, dall’altro – e la proposta Knox di Samsung lo evidenzia, così come per altri aspetti Android for Work – la debolezza di Android quando si affronta il tema della sicurezza. Il mercato smartphone nel complesso è declinato in mille modelli, ma tutta la fascia media, la più frequentata, a nostro avviso è destinata a traghettare questo device, gli smartphone, al ruolo di commodity, tranne pochi casi. I vendor hanno tutto l’interesse a proporre smartphone nuovi e ben distinguibili, perché comunque il ricambio di questo oggetto è frequente, anche perché non sono stati ancora “irrorati a pioggia” i mercati in espansione. Da qui anche le tante proposte dual sim per i mercati asiatici (ma non per l’Italia, dove questo servizio sembra per nulla apprezzato). Android a MWC 2015 sembra davvero padrone assoluto (Apple non vi partecipa). In questo MWC 2015 difficile percepire segni evidenti riguardo la vitalità di Windows Phone, nonostante gli annunci dei nuovi smartphone, per cui invece sarà importante aspettare Windows Phone 10. Da quel momento si capirà bene quante chanche avrà Windows di restare protagonista anche nell’era della mobile economy.

Gartner Mercato Smartphone Mar 2015
Il quadro del mercato smartphone nei giorni di MWC 2015. Samsung è cresciuta in market share rispetto al 2013 ma ha perso circa 10 punti percentuali nell’ultimo trimestre del 2014 rispetto al medesimo nel 2013, quando è uscito il nuovo iPhone