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Oracle OpenWorld 2017 in pillole

Oracle OpenWorld 2017

Gli annunci più importanti a Oracle OpenWorld 2017: dove va il cloud secondo la ricerca Oracle, il DB che si autogestisce sfruttando l’intelligenza artificiale e le novità su Blockchain

Si chiude Oracle OpenWorld 2017. L’evoluzione della proposta Cloud Iaas, i DB in grado di sfruttare machine learning e intelligenza artificiale, i nuovi strumenti per abilitare le tecnologie blockchain al servizio del business e non solo di quello finanziario sono stati gli argomenti caldi di questa edizione. Riproponiamo il succo degli annunci, con la relativa possibilità di approfondimento.

Ricerca Oracle, cresce la fiducia nella proposta Iaas

Tre mesi sembrano un attimo ma sono tanti quando si studiano i cambiamenti di scenario in cloud, sei mesi sono un secolo, un anno è quasi un’eternità. E così a guardare anche solo all’adozione del cloud in Italia, a fine 2016, nel raffronto con oggi, è facile percepire come sia in corso un profondo cambiamento di atteggiamento, anche nel nostro Paese.

You&Iaas - Il campione della ricerca
You&Iaas – Il campione della ricerca (Fare clic sull’immagine per renderla leggibile)

E’ ben evidenziato dalla ricerca You & Iaas di Oracle, condotta su un campione di 1610 professionisti (sostanzialmente il medesimo della prima rilevazione), a livello globale ma con una significativa presenza italiana e soprattutto su realtà che hanno sposato soluzioni di diversi vendor (non solo Oracle).

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A Oracle OpenWorld 2017 il DB fa tutto da sé…

OpenWorld 2017 ha aperto i battenti al Moscone Center di San Francisco e Larry Ellison, CTO ed Executive Chairman di Oracle ha presentato in prima persona le novità più importanti nell’ambito Oracle Cloud.

Quella più significativa in ambito tecnologico riguarda Oracle Autonomous Database Cloud. E’ l’idea di DB autonomo, del tutto automatizzato grazie al machine learning e come tale senza più il bisogno di manodopera necessaria per la sua gestione. Ellison ne ha enfatizzato l’annuncio con una serie di interventi già nelle settimane precedenti. Sarebbe il DB stesso, infatti, in autonomia, ad effettuare upgrade, applicare patch, e ottimizzare il proprio funzionamento in automatico.
Ne abbiamo accennato in occasione dell’ultimo incontro con l’azienda.

Le possibilità di deployment per il proprio Data Warehouse offerte da Oracle
Le possibilità di deployment per il proprio Data Warehouse offerte da Oracle

In pratica, ad ottimizzazione compiuta questa tecnologia permette di eliminare l’errore umano, ridurre i tempi di inattività pianificati per un tempo nel complesso inferiore ai 30 minuti all’anno. Oracle, che un tempo non amava il confronto diretto con Amazon, stima che al riguardo la possibilità di tagliare i costi di circa il 50 percento rispetto alla proposta di Jeff Bezos.
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Oracle lancia i servizi blockchain di classe enterprise

Le novità più importanti della seconda giornata di Oracle OpenWorld sono legate all’annuncio della piattaforma blockchain  in cloud, di classe enterprise,  e ad applicazioni e strumenti di sviluppo legati all’Intelligenza Artificiale.
Oracle Blockchain Cloud Service è la piattaforma distribuita per disporre in cloud degli strumenti per condurre transazioni sicure sulla rete aziendale, in modo da migliorare la rapidità d’azione e disporre di nuove opportunità di guadagno.

Arriva nel portfolio Oracle in un momento favorevole per queste tecnologie, considerato che gli analisti stimano in circa 176 miliardi di dollari il valore economico aggiunto da qui al 2025 e che da entro il 2027 il 10 percento del PIL globale sarà registrato sulla base di transazioni blockchain.  

All’interno dell’offerta Oracle, Blockchain Cloud Service è parte integrante di Oracle Cloud Platform. E’ del tutto gestita da Oracle e permette ai clienti di gestire e semplificare le operazioni grazie agli strumenti integrati di monitoring, backup istantanei e possibilità di recupero dei dati point-in-time.

Oracle - Integrazione applicativa su Blockchain facile con API REST
Oracle – Integrazione applicativa su Blockchain facile con API REST

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Mark Hurd (Oracle), è tutto in cloud il futuro delle aziende

Oracle OpenWorld 2017 dopo l’ondata di annunci è tempo di guardare avanti e leggere il futuro delle aziende per gli anni a venire. Ci pensa Mark Hurd, Ceo di Oracle, che snocciola cifre e percentuali.

Oracle Cloud Services - Parola d'ordine, migrare i workload in cloud
Oracle Cloud Services – Parola d’ordine, migrare i workload in cloud (per visualizzarla nel modo migliore fare clic sull’immagine)

Entro il 2025 l’80 percento dei bilanci IT sarà speso per l’innovazione e solo il 20 percento per far funzionare i sistemi esistenti, tutti i dati saranno archiviati in cloud, che sarà considerato il posto più sicuro per mantenere, utilizzare ed elaborare le informazioni e poi ancora l’80 percento dei bilanci IT sarà indirizzo ai servizi di cloud computing, stessa percentuale per le applicazioni in cloud.

C’è un dato però che più di tutti svela il valore prima degli altri percepito come strategico: il 100 percento dello sviluppo e dei test applicativi sarà svolto in cloud.

In occasione della presenta della sua ricercaOracle ci era già apparsa come un’evidenza importante. Il cloud è il terreno più fertile, economico e anche sicuro dove è possibile “sperimentare” nuovi modelli, elaborare nuove soluzioni e farlo in cloud avvicina la ricerca alla fase successiva della messa su strada per quelle che sono poi le scelte più valide.

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