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MWC 2016: la mobility non è più solo smartphone e tablet

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Al MWC 2016 si è visto concretamente che qualsiasi tipo di elaborazione ormai è in vario modo “mobile”: dall’Internet of Things a una vasta gamma di dispositivi personali e d’azienda

Una volta il Mobile World Congress di Barcellona era la consacrazione del mobile computing e questo significava soprattutto smartphone e reti mobili. Ora, e il MWC 2016 lo ha mostrato molto nettamente, mettere quel “mobile” davanti a “computing” è inutile: qualsiasi forma di elaborazione è a suo modo mobile o comunque potenzialmente scollegata dalla tradizionale rete fissa. E d’altro canto le reti mobili sono sempre meno legate intrinsecamente agli smartphone, diventano piuttosto reti ubique a larga banda che serviranno di supporto a molte nuove forme di comunicazione.

Quindi ben vengano gli smartphone purché ci portino un nuovo modo di lavorare, ma il pensiero dei produttori del mondo ICT è andato ben oltre e il mobile ha toccato molti altri aspetti: vanno dai dispositivi degli utenti finali alle infrastrutture per i datacenter che saranno al cuore delle reti e gestiranno le enormi moli di dati, sino alle tecnologie che i service provider usano e useranno per portare in mobilità bande una volta impossibili anche alle reti fisse.

Tutte le principali aziende collegate al mondo delle telecomunicazioni e della mobility hanno dato il loro “contributo” al MWC 2016; su TechweekEurope #mwc2016 trovate approfondimenti e opinioni in merito.

– Leggete le novità del Mobile World Congress 2016 sui nostri siti Ubergizmo, ITespresso e TechWeekEurope
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